Un carabiniere in borghese spara a un cane in pieno centro perche si sente accerchiato dal branco, tra l’orrore dei passanti.
OTTAVIANO – Senza farne assurdi moralismi, una sola domanda: se il carabiniere che ieri mattina nella piazza principale del paese fosse stato accerchiato da un “branco” di ragazzini che l’avrebbero aggredito, cosa avrebbe fatto? Avrebbe sparato barbaramente all’addome come ha fatto con uno dei randagi che affollano, pacificamente la piazza di fronte al comune?
Ecco i fatti: fuori l’Ufficio Postale, a due passi (due) dalla casa comunale, un carabiniere in motocicletta e in borghese (massimo riserbo sulla presenza o meno del casco, obbligo anche per i carabinieri in borghese) è stato avvicinato da un branco di cani, ha estratto la pistola di ordinanza dalla fondina e ha esploso un solo colpo: secco, all’addome. Di Fido, bastardo o randagio che sia, in piazza resterà solo il ricordo. Addio a Fido, tra l’orrore dei passanti ritornati indietro di anni, quando in piazza, davanti alla gente (ieri c’erano anche bambini) si sparavano gli uomini della camorra. A sparare ieri, un uomo di legge. A morire, solo un bastardo e dei bastardi, conviene non ricordarne il nome, dei carabinieri che gli sparano sì.
www.loravesuviana.wordpress.com
OTTAVIANO
LAC (LEGA ANTIVIVISEZIONISTA CAMPANA) SCRIVE:
Cercansi testimoni che abbiano assistito alla sparatoria avvenuta il 27 c.m. contro i cani randagi di piazza Muniucipio, per eventuale prosieguo giudiziario
scrivere a :
leanca@libero.it
Togli la terra ai cacciatori Campagna art. 842 Codice Civile
La campagna LAC per la difesa di chi vuole impedire ai cacciatori di ledere un elementare diritto quale è quello di difendere casa propria assume ora un nuovo volto, anzi due: quello di due “eroi” che si sono battuti perché il loro terreno diventasse finalmente escluso alla caccia, e che, con l’aiuto della LAC, sono riusciti nel loro intento.
L’espressione di Diana e Renzo mostra la soddisfazione della pace finalmente ottenuta, e vuole essere un esempio per molti che ancora soffrono le prevaricazioni dei cacciatori e non sanno come affrontarli.
La LAC mette quindi a loro disposizione il proprio team legale (gratis!) per spiegare come e in che tempi si può fare domanda agli uffici caccia delle rispettive Province per escludere il fondo dalla programmazione venatoria.
E’ un iter non privo di ostacoli, ma l’unico al momento a disposizione. E ne vale veramente la pena.
Leggi la storia di Renzo Linda
http://www.abolizionecaccia.it/Campagna842cc/LidiaRenzo.pdf
I primi spot radio andranno in onda su Radio Popolare Network:
7.30 - 9.00
12.30 – 14.00
18.00 – 20.00
nei giorni di mercoledi 29 e venerdi 31 ottobre e lunedi 3, martedi 4 e
mercoledi 5 novembre
Anche loro hanno deciso di togliere i loro terreni ai cacciatori:
Personaggio 1 Personaggio 2 Personaggio 3
Se anche tu hai un terreno e lo vuoi vietare alla caccia, contattaci.
Lega Abolizione Caccia:
EMail: info@abolizionecaccia.it
Tel/Fax: 0247711806
http://www.abolizionecaccia.it
Effetto chitarra: T- Rex Twister
October 29, 2008 by smink
Filed under Video Dimostrativo
La T- Rex ha appena rilasciato il Twister , pedale che vi dà entrambi chorus e flanger in un unico box.
Il Chorus e il Flanger basano il loro funzionamento sul principio di un segnale sfasato rispetto all’ originale di pochissimi millisecondi
La conferma che anche in Italia si vendono pellicce di cani e di gatti
PELLICCE DI CANI E DI GATTI
La pelliccia di cani e di gatti viene utilizzata per realizzare, portachiavi, peluches, cappelli, interni di scarpeInserti per guanti, colli , fodere di cappotti e giacche! Statuette ricoperte di pelliccia possono essere create con parti di pelli di diversi animali, circa 10 cani servono a confezionare linterno di un cappotto, ovviamente ne servono di più se sono cuccioli, mentre occorrono circa 30 gatti per confezionare un cappotto di pelliccia! Ogni anno in Cina due milioni di cani e gatti, detenuti in condizioni spaventose, vengono uccisi per la loro pelliccia. Alcuni sono randagi, altri vengono appositamente allevati: per tutti la morte è cruenta.
Le vittime sacrificali alla vanità dellessere umano, pastori tedeschi, chow chow, meticci, gatti, vengono rinchiusi in gabbie di ferro, e poi sgozzati per le strade, appesi ad un cappio metallico e scuoiati dallinguine, storditi e uccisi da colpi di bastone sul cranio, lasciati a dissanguare per non rovinare la pelliccia. E se il cane o il gatto si dimena per il dolore? Il cappio intorno al collo lacera la pelle, così che lanimale muoia tra atroci sofferenze.
In Italia l’allevamento e la concia di pelli di cane e di gatto è illegale. Dal 2001 è illegale anche l’importazione. Ma fate ATTENZIONE perché pseudonimi e nomi di fantasia sulle etichette, nascondono la provenienza delle pelli agli ignari consumatori!
Vi forniamo un elenco di etichette per poter riconoscere una pelliccia di Cane o di Gatto. Non siamo daccordo con lacquisto di qualsiasi tipo di pelliccia, la pelliccia appartiene a chi è nato con questa, ed è davvero eleganza indossare un animale morto sul corpo? Vi elenchiamo queste etichette, perché, dato il basso costo, alcuni confondono queste pellicce con pellicce sintetiche, purtroppo, le esperienze personali mi hanno portata a conoscere anche questo problema non tutti distinguono una vera pelliccia da una sintetica, anche perché a volte è il venditore a confondere un po le idee.
Cane salva gattini da incendio: GRANDE LEO! (video)
Si chiama Leo, e in Australia nel giro di poche ore è diventato una celebrità per il suo eroico comportamento, che smentisce il vecchio luogo comune sull’inimicizia tra cani e gatti.
Leo, un esemplare di terrier più piccolo della media della sua razza, è coraggiosamente rimasto tra le fiamme che avevano avvolto la sua casa di Melbourne, pur di non lasciare al loro destino quattro micini appena nati che gli erano stati “affidati” dai padroni: malgrado questi ultimi fossero già fuggiti, lui non ha tradito i minuscoli amici ed è rimasto a vigilare sulla loro cuccia, incurante di fuoco, fumo e del pericolo di un crollo.
Lì lo hanno trovato i pompieri, in una cameretta dove continuava a montare la guardia nonostante fosse ormai quasi asfissiato. I vigili lo hanno tratto in salvo appena in tempo, portandolo fuori insieme con i quattro gattini, miracolosamente incolumi.
Per rianimare Leo, ribattezzato per l’occasione “Smoky”, è stato necessario somministrargli ossigeno da una bombola e praticargli un massaggio cardiaco.
«Gli è quasi costato la vita, ma non ha voluto abbandonarli», ha commentato il comandante Ken Brown, suo soccorritore. Questa volta, insomma, il “migliore amico dell’uomo” si è rivelato paladino della specie che dovrebbe essere sua antagonista naturale.
Fonte: il secolo XIX
L’acqua e’ un bene pubblico non si puo privatizzare
L’acqua e’ un bene pubblico non si puo privatizzare
non si puo’ trarne profitto a scapito del popolo!
l Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
l governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali).
La privatizzazione dell’acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri.
http://www.liberacittadinanza.it/articoli/acqua-in-bocca-vi-abbiamo-venduto-l2019acqua


