Animali che possono seguire una dieta vegetariana

November 30, 2008 by margot  
Filed under animali

Il fatto che non tutti gli animali abbiano una struttura fisiologica da vegetariani non significa che non possano seguire, con gli opportuni accorgimenti, un regime alimentare basato su alimenti vegetali.

Nel momento in cui decidiamo di ospitare in casa uno o più amici di altre specie, è nostro dovere provvedere alle sue necessità, tra le quali ovviamente non possiamo trascurare una sana e corretta alimentazione che permetta loro di vivere in salute, assumendo tutti i macro e micro nutrienti di cui necessitano.
Ci sono notevoli naturali differenze tra le varie specie di animali e quindi anche le loro necessità cambieranno di conseguenza. Un cane non è uguale ad un gatto, e le cocorite o i piccoli amici esotici (vegetariani già per natura) sono diversi da merli e passeri che necessitano nella loro dieta di una quantità maggiore di proteine essendo per natura insettivori.
Ma vediamo più dettagliatamente quali sono le caratteristiche dei nostri amici per capire quali possano essere le loro esigenze nutrizionali.

Il cane, a differenza di quanto molti credono, non è carnivoro ma onnivoro. Le sue caratteristiche fisiologiche sono diverse da quelle dei carnivori: presenta i canini più arrotondati, l’intestino più lungo ed è privo di artigli affilati . Un’alimentazione a base di carne può essere dannosa e procurargli problemi causati dalle elevate quantità di purine. Nessun veterinario infatti, consiglierà mai di dare al cane della carne, orientando invece i consigli nutrizionali in direzione del cibo secco. Nel caso fossimo propensi ad alimentare i nostri amici con le crocchette c’è da tener presente che, per la maggior parte, questo tipo di cibo viene prodotto effettuando sperimentazioni su altri cani (o gatti, a seconda della destinazione finale del prodotto). Dovremmo pertanto evitare quelle marche che notoriamente sottopongono sfortunati animali ad atroci torture per provare la qualità del loro cibo (questo vale soprattutto per le crocchette curative, ma anche per tipi *normali*) scegliendo prodotti che non siano stati causa di sofferenza per altri esseri.
Il fatto che il cane sia onnivoro però, significa anche che è in grado di ottenere i nutrienti di cui necessita anche a partire da un’alimentazione vegetariana senza il pericolo di incorrere in carenze. In questo caso la dieta settimanale dev’essere il più possibile variata e comprendere una buona varietà di cereali integrali (senza eccedere nelle quantità) legumi passati al passaverdure (per eliminare le bucce che potrebbero causare problemi quali gas intestinali e gonfiori), verdure, frutta secca tritata e dell’olio di lino per gli omega-3. Il pane e la pasta raffinati vanno invece evitati a causa del loro indice glicemico abbastanza elevato che può provocare picchi insulinici e l’insorgenza di malattie quali il diabete.
Per chi non se la sentisse di affidarsi alle proprie capacità di elaborazione di ricette vegetali bilanciate o avesse poco tempo, sono comunque disponibili delle crocchette a base interamente vegetale, formulate da veterinari e non testate su animali, comprendenti tutti i macro nutrienti, vitamine e sali minerali di cui il cane ha bisogno. Il vantaggio di questo tipo di alimento sta anche nel fatto che non contiene farine e grassi animali, né scarti di lavorazione delle carni, a differenza del tipo non vegetale.

Il gatto invece a differenza del cane è un vero e proprio carnivoro cosa che appare evidente anche dalla sua struttura fisica. I suoi canini si presentano estremamente affilati, i suoi artigli sono taglienti e retrattili e l’intestino è corto per permettere un rapido transito delle sostanze nocive derivate dalla digestione della carne. Non potrebbe sopravvivere con una dieta vegetariana perché non è in grado di sintetizzare a partire dai vegetali un aminoacido presente nella carne (più precisamente nel muscolo): la taurina. La carenza di taurina nel gatto può causare seri problemi: a partire dalla cecità fino alla morte. Ma nemmeno per i nostri amici felini le bistecche sono indicate! Il gatto è sì un cacciatore, ma in natura la sua preda non potrebbe mai essere un manzo ! I gatti si cibano di piccoli mammiferi, di uccelli ed insetti e, se è vero che le proteine animali sono tutte uguali essendo formate tutte dalla medesima catena di aminoacidi, non è altrettanto vero che un tipo di carne equivale ad un altro. La concentrazione di proteine presenti è variabile così come cambiano le quantità di grassi e di colesterolo. Se decidiamo di dar loro del pesce, dobbiamo fare attenzione ad asportare tutte le spine che potrebbero causare gravi danni se ingerite, quali lacerazioni all’esofago o perforazione dell’intestino con conseguente peritonite (in caso di spine più consistenti) e ad eliminare ogni traccia d’interiora che possono risultare tossiche per il gatto.
Anche per i mici che vivono nelle nostre case, i veterinari indicano come ideale il cibo secco.
I problemi relativi a questo tipo di alimento, circa la sperimentazione animale, sono gli stessi che quelli sopra esposti per quanto riguarda il cibo per cani. Ci sono marche quali Royal Canin, Purina, Iams duramente attaccate dagli animalisti in seguito a terribili test eseguiti sugli animali, ma il problema della sperimentazione riguarda moltissime marche che fanno capo a gruppi o multinazionali (in genere quelle del gruppo Mars: Chappi, Pedigree, Cesar, Whiskas, Kitekat; Colgate Palmolive: Hill’s science diet; Procter &Gamble: Iams, Eukanuba; e della Nestlé: Fido, Friskies, Pro Plan, Purina Veterinary, Felix) che finanziano o commissionano test a terzi anche per quanto riguarda altri prodotti (tipo cosmetici e detersivi). Vi sono comunque dei mangimi non testati su animali, tra i quali i prodotti a marchio Coop, o le crocchette Affinity ultmate nutrition (attenzione però, da non confondersi con le Purina!) , altri di piccole case produttrici e le crocchette vegetali Amì addizionate di taurina, formulate da veterinari ma non testate su animali. Questo tipo di crocchetta (che come accennavo prima esiste anche nella versione per cani) è davvero *senza crudeltà* al 100% poiché esclude la sofferenza e lo sfruttamento di qualsiasi animale in ogni fase di produzione.
Ad alcuni può sembrare strano dare al micio crocchette vegetali…in realtà però l’apparente stranezza è più collegata ad un’impressione che ad un fatto concreto. Queste sono denominate così perché non contengono scarti di lavorazione animali e gli aminoacidi presenti sono di origine vegetale invece che animale…Ma sono comunque complete e bilanciate, contengono tutti i nutrienti di cui il gatto necessita. In quanto alla taurina, deve essere aggiunta anche nelle crocchette tradizionali perché ciò che contengono e che viene chiamato *carne*, in realtà dell’originario alimento ha davvero poco, essendo sostanzialmente costituita da materiale di scarto, estratti o proteine isolate , e non avendo nulla a che vedere quindi con le parti di muscolo in cui la taurina è presente. Non credo proprio che un gatto, avendo a disposizione un cibo compatibile con il mantenimento della sua salute, e gradevole al suo palato, possa fare differenze per quanto riguarda l’origine degli ingredienti!
Vorrei fare ora una breve comparazione tra i tenori analitici delle crocchette *tradizionali* per gatti ( quelle a base di carne) e quelli relativi alle crocchette vegetali. Come si noterà, non vi sono differenze sostanziali per quanto riguarda il risultato finale

In entrambi i tipi di mangime sono presenti aggiunte di Vitamine A, D, E, C, rame, selenio , taurina. Nelle crocchette vegetali sono state aggiunte altre vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, B12 e biotina), acido D pantotenico, vitamina K, vitamina PP, acido folico, colina croruro, ferro, iodio, manganese e zinco ( alcuni di questi elementi sono stati aggiunti anche in altri tipi di crocchette a base di carne, diversi da quello preso in considerazione).

Cocorite, calopsitta e parrocchetti sono uccelli vegetariani in quanto in natura si cibano di frutta, semi e verdure. Quando decidiamo di ospitarne in casa, è molto importante che facciamo attenzione a nutrirli con alimenti adatti alle loro esigenze ma evitando i mangimi contenenti troppi grassi (specie se animali).Alcuni prodotti vengono addizionati con olio di fegato, grassi animali, coloranti di varia natura. Sarà pertanto opportuno controllare sempre la composizione del mangime che acquistiamo, preferendo semi variati ma privi di adittivi. Per quanto riguarda i grassi, è bene non eccedere con semi troppo oleosi (tipo i semi di girasole) che possono compromettere la salute dei nostri amici. E’ importante integrare la dieta lasciando a libera disposizione frutta e verdura, alternando varietà diverse e fare in modo che assumano regolarmente anche semi di lino, ricchi di omega-3 utilissimi anche a loro (come a noi!). Sarebbe opportuno abituare gli animali ad uscire dalle gabbie in modo che possano sviluppare in modo adeguato la muscolatura volando liberamente per la casa, ed esporli quando possibile alla luce solare diretta per favorire la produzione di vitamina D. E’ d’obbligo fare attenzione, soprattutto d’estate, ai tempi d’esposizione che non devono essere troppo prolungati per evitare che possano essere vittime di colpi di calore, provvedendo magari a porli sotto un riparo. Sarebbe meglio tenerli in casa nelle ore più calde d’estate e non portarli all’aperto in inverno. Sebbene queste specie si siano adattate notevolmente ai nostri climi, temperature troppo basse potrebbero risultargli fatali.

Merli e altri insettivori non sono, ovviamente, vegetariani e necessitano di una quota di proteine maggiore rispetto ai parrocchetti e ai canarini. Controllando la composizione di vari tipi di mangimi ho notato che alcuni erano addizionati con proteine di manzo isolate, altri con proteine di soia isolate. Entrambi i tipi di mangime però contenevano olii e grassi animali, pertanto sarebbe auspicabile cercare di comporre un mangime completo osservando le percentuali di nutrienti nelle tabelle dei tenori analitici partendo da semi, proteine isolate di soia e pochi grassi selezionati (che potrebbero essere i semi di lino), o di controllare attentamente gli ingredienti di cibo già miscelato prima di effettuare l’acquisto, scegliendo quello più naturale e consono a mantenere in salute i volatili.

Le tartarughe sono di due tipi: vegetariane ed onnivore.
Il tipo vegetariano dovrebbe seguire una dieta composta per il 90% da vegetali in foglia (lattuga, radicchio, trifoglio, insalata ecc) e per il 10% da frutta.
La base dell’alimentazione per le tartarughe onnivore dovrebbe essere comunque composta dalla stessa dieta del tipo vegetariano, addizionata per un 15% di proteine. Queste possono derivare da piccoli insetti, lombrichi, larve della farina ma anche da mangime secco per cani (quello per gatti non va bene perché addizionato di taurina, di cui la tartaruga non necessita perché riesce tranquillamente a sintetizzarla da sé) quindi, optando per questa scelta si può somministrare, accanto a frutta e verdura, una piccola quantità di crocchette vegetali di cui si è parlato prima.

(Un ringraziamento ad un amico veterinario che un paio d’anni fa mi ha illustrato i danni causati da bistecche, ossa e pesce nei cani e nei gatti e grazie ai miei amici a quattro zampe -2 cani di 8 anni e 3 bei micioni di 4, 7 e 13 anni – che ogni giorno con la loro allegria e vitalità mi dimostrano come un’alimentazione a base vegetale sia in grado di mantenerli in forma e salute)

Fonte: www.veganitalia.com

Attrazione: la scintilla viene con il testosterone

November 30, 2008 by margot  
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A lei piace l’uomo “rude e virile”, lui va in brodo di giuggiole per una compagna dolce e tenera come una gattina: in un caso come nell’altro è il testosterone a decidere regole e strategie della chimica di coppia. Le donne che fanno registrare un livello elevato di questa sostanza si sentono infatti più attratte dall’uomo “macho”, mentre gli uomini particolarmente dotati di questo ormone sono in particolare sintonia con compagne molto dolci e femminili.  Lo rivela uno studio condotto dal Laboratorio di Ricerca “Face” della Aberdeen University, che verrà presentato nei prossimi giorni  in occasione di una conferenza in programma  in questa stessa università

I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni dopo aver condotto una serie di esperimenti, a distanza di una settimana, su gruppi di donne e di uomini. In ogni esperimento ai volontari sono stati misurati i livelli di testosterone presenti nel fisico analizzando campioni di saliva. I ricercatori hanno invitato le donne a scegliere tra diversi tipi di visi maschili, mentre agli uomini è stato chiesto di fare altrettanto con volti di donne.

In base alle scelte dei volontari, gli esperti hanno notato che la preferenza per il tipo di partner è stata influenzata in modo significativo dalla quantità di ormone presente nel fisico dei diversi soggetti al momento del test. In pratica, dai risultati è emerso che le donne con elevati livelli di testosterone sono attratte dagli uomini spiccatamente virili, sul tipo di Daniel Craig, l’ultima incarnazione di James Bond. Al contrario gli uomini spiccatamente “testosteronici” si sono dimostrati attratti sono attratti da donne con visi molto femminili come quello dell’attrice Natalie Portman.

“Abbiamo la tendenza – ha spiegato Lisa Welling, una delle ricercatrici che hanno condotto lo studio – a pensare che l’attrazione è un dato relativamente stabile nel tempo. Invece la nostra ricerca ha dimostrato che essa è influenzata dalle fluttuazioni dei livelli di testosterone”. Secondo i ricercatori, gli uomini dalla virilità “esibita” e le donne molto femminili sarebbero un’accoppiata vincente: tra loro nascerebbe un’”attrazione di qualità” in grado di far nascere figli più sani.

Fonte: TgCom

Internet aiuta ad essere più sinceri…

November 30, 2008 by margot  
Filed under Salute, mondo

La rete raccoglie le loro confessioni. Li rende più sinceri. Dà uno spaccato più profondo della realtà, dei dubbi, delle ansie, dei pensieri dei ragazzi. Lo ha dimostrato una ricerca condotta da un gruppo di pediatri della Ohio State University e pubblicata sull’ultimo numero della rivista Pediatrics. Secondo i pediatri gli adolescenti con comportamenti a rischio di depressione o che hanno problemi comportamentali possono più facilmente essere individuati se vengono intervistati via e-mail che se parlano vis-à-vis con un medico o uno psicoterapeuta.

I medici statunitensi hanno intervistato circa 800 ragazzi tra i 12 e i 20 anni nell’ambito di un progetto chiamato “Health eTouch”. Nel corso del progetto i medici hanno avuto uno scambio regolare di e-mail con i ragazzi a cui è stato chiesto di raccontare di sé, della propria vita, del loro rapporto con amici e famiglia, se facevano uso di droghe o di alcool e in che misura.

Le risposte dei ragazzi sono state per certi versi sorprendenti: sincere, articolate, prive di imbarazzo. Quasi l’opposto di ciò che si verifica quotidianamente nello studio del medico dove riuscire a far parlare di sé i ragazzi sembra essere diventato un lavoro molto difficile.

“È chiaro che esiste un problema di comunicazione con i nostri ragazzi. Non riusciamo a stabilire con loro un rapporto che li renda tranquilli e che li faccia aprire. Un ente astratto, come di fatto è la rete, li rende invece più aperti. Forse non avere di fronte una figura adulta, che loro percepiscono come giudice delle loro azioni, li rende più tranquilli”, ha dichiarato Jack Stevens, uno degli autori dello studio.

“Questi risultati ci impongono una riflessione. Da un lato dobbiamo sviluppare una maggiore empatia verso i ragazzi in modo da ristabilire con loro un contatto. Dall’altro potremmo usare queste tecnologie per loro così familiari per scendere sul loro terreno e usare i loro mezzi di comunicazione”, ha concluso Stevens.

Stevens J et al. Trial of computerized screening for adolescent behavioral concerns. Pediatrics 2008; 121:1099-1105.
http://it.health.yahoo.net

Ma il sesto senso esiste o no?

November 30, 2008 by margot  
Filed under mondo

C’è una spiegazione neurobiologica al sesto senso, all’intuizione, a quella percezione che molti sostengono essere una sorta di potere magico. Il cervello umano riceve e cataloga le sensazioni che provengono dall’esterno in due modalità: consciamente e inconsciamente. Nel primo caso si stabilisce una reazione causa-effetto tra la sensazione e la reazione; per esempio ciascuno di noi sa che se metterà la mano su una piastra elettrica calda finirà per ustionarsi.

Nel secondo caso il cervello raccoglie tutta una serie di informazioni relative al momento in cui un evento genera la sensazione. Quando ci si ritrova in condizioni simili ad esperienza vissute, allora “il sesto senso” ci indica come le cose potrebbero andare a finire. Il sesto senso dunque altro non è che l’insieme di informazioni che il cervello riesce a conservare rispetto alle esperienza che una persona fa. Più si conosce, più si sperimenta, più si è in grado di prevedere come alcune situazioni possono evolvere. Niente magia o strani poteri. Lo ha ribadito una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dello Swedish Research Council.

Non è causale, per esempio, che dopo anni di esperienza lavorativa si riescano a gestire le emergenze con più facilità di quando si era all’inizio della carriera. Il cervello, di fronte a certe situazioni simili ad alcune già vissute, fa scattare delle reazioni che di solito vengono definite istintive ma che sono del tutto razionali e ben codificate.

Fonte: Press release Swedish Research Council

E’ morto Mitch Mitchell batterista della Jimi Hendrix Experience

November 13, 2008 by smink  
Filed under musica

E’ morto Mitch Mitchell batterista membro della Jimi Hendrix Experience, ieri in una stanza d’albergo a Portland, negli Stati Uniti
Aveva 62 anni, secondo i primi accertamenti, il musicista inglese sarebbe morto per cause accidentali, ma si farà in ogni modo un’autopsia
Se ne va l’ultimo componente della Jimi Hendrix Experience, la band che in meno di 5 anni stravolse le scene della musica rock degli anni 60, nel 2003 era scomparso a 57 anni anche il bassista Noel Redding.


Il video della manifestazione nazionale contro le pellicce del 8 novembre a Roma

November 13, 2008 by smink  
Filed under animali

Qui sotto le parole dell’OIPA per dire “NO ALLE PELLICCE” per far capire anche nella Manifestazione che si è svolta a Roma che le PELLICCE GRONDANO SANGUE, URLANO DOLORE, MOSTRANO VITE SPEZZATE E TORTURATE.
NON SOLO LE PELLICCE MA ANCHE I COLLI, I RISVOLTI DELLE MANICHE, DEGLI STIVALI!!!!!!!
AMARE GLI ANIMALI SIGNIFICA ANCHE NON VESTIRE LA LORO MORTE!!!!!!!!!!!
Chiedo a tutti la cortesia di visitare il link della manifestazione, di guardare attentamente il primo video inserito, NON CI SONO IMMAGINI CRUDE ma immagini della manifestazione, una volta per sentirci tutti uniti, una volta per capire che siamo tutti uniti, una volta per tutte per capire che siamo tutti una goccia nel mare e che questi animali hanno ognuno di noi… la loro vita dipende da noi e ogni nostro NOOOOOO cambierà delle vite!!!!! Cambierà perchè trasformerà la loro esistenza togliendoli alle torture e allo scuoiamento!!!
(CHI è MOLTO SENSIBILE PUò VISIONARE IL PRIMO VIDEO, LE FOTOGRAFIE AI COLLEGAMENTI SOTTO INSERITI MA SCONSIGLIO IL VIDEO PROIETTATO ALLA MANIFESTAZIONE, PIù O MENO A METà PAGINA, CHI è MOLTO SENSIBILE LO EVITI)
Partecipate! Ripeto non ci sono immagini crude ma solo tanti umani che vogliono coinvolgerti per dire “NO ALLE PELLICCE E AGLI INSERTI DI PELLICCIA”.
Fate girare e pubblicate su ogni sito il testo dell’OIPA e i video perchè questo mondo è da cambiare!!!! E sta a noi cambiarlo!!!!!
Mi unisco alla nostra sede, Grazie a tutti coloro che si schierano dalla parte di questi animali ripudiando la moda, la vanità e scegliendo la vita animale!
RICORDO CHE NON SOLO IMPELLICCIATI FINISCONO I CLASSICI ANIMALI DA PELLICCIA MA VENGONO SCUOIATI ANCHE I CANI E I GATTI.
Un particolare apprezzamento personale va a tutte le associazioni che si sono unite all’OIPA. Tutte una volta contro le pellicce, tutte d’accordo per una volta e dovrebbe essere sempre così anzichè essere sempre gli uni contro gli altri perchè il fine comune è aiutare gli animali e non combattere fra persone!
Diffidare anche della composizione scritta in lingua straniera… come special skin o simili perchè si tratta di animali!!!
Mery Guarischi
Delegata Sezione OIPA Pavia

Organizzazione Internazionale Protezione Animali

pavia@oipaitalia.com

Il video della manifestazione


Sabato 8 novembre si è svolta a Roma la manifestazione nazionale contro le pellicce
per chiedere la chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia

http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/manifestazioneroma-associazioni.html

Le associazioni aderenti alla manifestazione e i singoli cittadini provenienti da molte città d’Italia, si sono dati appuntamento a Roma in Piazza della Repubblica.

http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/manifestazioneroma-ritrovo.html

Le circa 3.000 persone hanno sfilato per le vie di Roma in un variopinto e rumoroso corteo che ha attraversato via Cavour e i Fori Imperiali, a cui poi si sono uniti molti cittadini e turisti di Roma per esprimere il proprio dissenso alle pellicce e agli inserti dei capi contenenti pelo di animali.

“>http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/manifestazioneroma-corteo.html

Infine il corteo è confluito in Piazza Venezia dove da un palco ha preso la parola Massimo Comparotto, Presidente dell’OIPA Italia e alcuni rappresentati delle altre associazioni animaliste.
Durante il comizio è stato proiettato un filmato che ha molto colpito emotivamente i manifestanti

http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/manifestazioneroma-palco.html


Il video proiettato in Piazza Venezia

Nei giorni successivi alla manifestazione l’OIPA consegnerà al Parlamento le decine di migliaia di firme raccolte per chiedere la chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia, così come accaduto in molti paesi Europei, dove è proibito l’allevamento di qualsiasi specie di animali da pelliccia.

Alla manifestazione hanno preso parte Marina Ripa di Meana e l’attore e doppiatore cinematografico, Rodolfo Baldini. Numerosi i messaggi da parte di altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.

http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/manifestazioneroma-testimonial.html

Ringraziamo per aver preso parte alla manifestazione anche Michele Giammarioli della RAI, il Consigliere Regionale D’Ambrosio, l’assessorato all’Ambiente del Comune di Roma che ha inviato in sua rappresentanza il Dott. Coccìa e i Consiglieri Comunali Massimiliano Parsi, Monica Cirinnà ed Athos De Luca

Un ringraziamento anche a Ernesto Bassignano conduttore di RadioUno che si è schierato apertamente contro le pellicce, Maria Grazia Melia che ha fatto annunciare la manifestazione in modo approfondito nel giornale radio del Lazio e la redazione di RadioUnonotte.

Un ringraziamento particolare anche a Loredana Rancati di Radio Monte Carlo e alla redazione del quotidiano Metro, che ci seguono costantemente nelle nostre iniziative.

E naturalmente un ringraziamento speciale alla splendida Redazione del TG2, per l’approfondito servizio giornalistico sulla manifestazione e sulle pellicce andato in onda in prima serata sabato 8 novembre alle 20.30

http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/manifestazioneroma-tg2.html

Infine un grazie a tutte quelle persone, semplici cittadini che hanno preso parte alla manifestazione sentendosi parte attiva di una forte protesta, tutti insieme uniti contro le pellicce.

“>http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/manifestazioneroma-manifestanti.html

fonte www.oipaitalia.com

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