Attrazione: la scintilla viene con il testosterone
A lei piace l’uomo “rude e virile”, lui va in brodo di giuggiole per una compagna dolce e tenera come una gattina: in un caso come nell’altro è il testosterone a decidere regole e strategie della chimica di coppia. Le donne che fanno registrare un livello elevato di questa sostanza si sentono infatti più attratte dall’uomo “macho”, mentre gli uomini particolarmente dotati di questo ormone sono in particolare sintonia con compagne molto dolci e femminili. Lo rivela uno studio condotto dal Laboratorio di Ricerca “Face” della Aberdeen University, che verrà presentato nei prossimi giorni in occasione di una conferenza in programma in questa stessa università
I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni dopo aver condotto una serie di esperimenti, a distanza di una settimana, su gruppi di donne e di uomini. In ogni esperimento ai volontari sono stati misurati i livelli di testosterone presenti nel fisico analizzando campioni di saliva. I ricercatori hanno invitato le donne a scegliere tra diversi tipi di visi maschili, mentre agli uomini è stato chiesto di fare altrettanto con volti di donne.
In base alle scelte dei volontari, gli esperti hanno notato che la preferenza per il tipo di partner è stata influenzata in modo significativo dalla quantità di ormone presente nel fisico dei diversi soggetti al momento del test. In pratica, dai risultati è emerso che le donne con elevati livelli di testosterone sono attratte dagli uomini spiccatamente virili, sul tipo di Daniel Craig, l’ultima incarnazione di James Bond. Al contrario gli uomini spiccatamente “testosteronici” si sono dimostrati attratti sono attratti da donne con visi molto femminili come quello dell’attrice Natalie Portman.
“Abbiamo la tendenza – ha spiegato Lisa Welling, una delle ricercatrici che hanno condotto lo studio – a pensare che l’attrazione è un dato relativamente stabile nel tempo. Invece la nostra ricerca ha dimostrato che essa è influenzata dalle fluttuazioni dei livelli di testosterone”. Secondo i ricercatori, gli uomini dalla virilità “esibita” e le donne molto femminili sarebbero un’accoppiata vincente: tra loro nascerebbe un’”attrazione di qualità” in grado di far nascere figli più sani.
Fonte: TgCom



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