Monte Mabu, ultimo paradiso: Farfalle, elefanti, scimmie…

December 22, 2008 by margot  
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Team di scienziati inglesi raggiunge la vetta del Mozambico, praticamente mai raggiunta dall’uomo, e trova una quantità di specie animali e vegetali sconosciute o quasi estinte di LUIGI BIGNAMI

SONO poche le aree del pianeta che non sono mai state esplorate dall’uomo. Una di queste resisteva, fino a poche settimane or sono, in Africa: era il Monte Mabu, in Mozambico. Situato nel cuore del Paese è difficile da raggiungere in quanto anche le strade sterrate gli passano lontano. Per arrivarci dunque è necessario affidarsi alla popolazione locale, in quanto durante la stagione delle piogge è impossibile avvicinarlo perché le strade e le piste si trasformano in veri e propri corsi d’acqua, mentre in estate l’erba, il capim, come lo chiamano i locali, che circonda la montagna, raggiunge e supera i 2 metri d’altezza. Gran parte dei versanti poi è ricoperto da una foresta con alberi che raggiungono e superano i 40 metri d’altezza, i quali intrecciando rami e liane creano una rete vegetale assai difficile da penetrare.

Per questo i ricercatori dei Royal Botanic Gardens di Kew (Inghilterra), alla ricerca di un luogo della Terra su cui investire in un progetto di conservazione dell’ambiente si sono dapprima affidati a Google Earth per studiare l’accessibilità e le caratteristiche della montagna, per verificare cioè quali potevano essere le aree ambientali più interessanti e al contempo anche quelle più semplici da penetrare. Solo successivamente hanno organizzato una spedizione in quella che risultava essere un’area del pianeta che non era mai stata toccata da una spedizione scientifica.

La scelta sul Monte Mabu è avvenuta dopo che il gruppo di ricerca di Jonathan Timberlake, dei Royal Botanic Gardens ha “scoperto”, nel 2005, attraverso le foto da Google e da altre riprese satellitari l’area ancora sconosciuta. Il ricercatore mozambicano Julian Bayliss ha visitato il luogo e ha potuto constatare l’esistenza di una foresta di circa 80 chilometri quadrati dove l’impronta dell’uomo è assai limitata.

Nonostante la guerra che interessò il Mozambico negli anni Settanta-Ottanta, infatti, l’area della montagna, proprio per le difficoltà d’accesso, è rimasta impenetrata preservandone l’ambiente.

“Era il luogo ideale per una ricerca – continua Timberlake -, in quanto non esisteva un unico testo scientifico che riportava uno studio sul Monte Mabu e oltretutto, un’area ancora non contaminata dall’uomo”. Ed è così che il ricercatore ha organizzato tra ottobre e novembre di quest’anno un team composto da 28 scienziati provenienti dall’Inghilterra, dal Mozambico, dal Malawi, dalla Tanzania e dalla Svizzera, e da 70 tra portatori e guide locali necessari per avanzare e sopravvivere nella complessa foresta.

Momento davvero emozionante, riferiscono i ricercatori, il raggiungimento della cima della montagna, a circa 1.700 metri di quota, mentre centinaia e centinaia di farfalle maschio si erano radunate lassù per attirare con le proprie danze le femmine con cui accoppiarsi. I risultati sono stati davvero eclatanti. Il team infatti, ha scoperto nuove specie di farfalle, nuove popolazioni di rare specie d’uccello, un serpente di cui non si conosceva l’esistenza e altri animali ancora in fase di classificazione. Numerosi gli incontri con piccole antilopi africane, elefanti, cercopitechi dal diadema, scimmie considerate sull’orlo dell’estinzione, e vari altri mammiferi.

Le piante portate indietro dalla spedizione attendono ancora di essere classificate, ma potrebbero portare a loro volta nuove sorprese. Un mondo dunque, dove la biodiversità è quella che ci si auspica per tutto il pianeta. Spiega Timberlake: “Quanto stiamo analizzando in laboratorio ci offre delle continue sorprese che sono davvero inaspettate. Ogni anno gli scienziati descrivono circa 2.000 nuove specie di animali e vegetali, si capisce come poterne scoprire più d’una in un’area così ristretta è davvero un sogno per un ricercatore”.

Fonte: Repubblica

Firma contro l’uso dei cani come paracadutisti

December 19, 2008 by smink  
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CONTRO L’USO DEI CANI PARACADUTISTI DA PARTE DELL’ESERCITO BRITANNICO

Il quotidiano The Sun ha rivelato, citando fonti governative, che l’esercito britannico sta arruolando tra le sue fila i pastori tedeschi. I cani potrebbero essere paracadutati in zone di guerra per aiutare i militari. I cani dovrebbero essere addestrati per lanciarsi da altezze superiori ai 6 mila metri per poi atterrare dietro le linee nemiche, con telecamere sul capo dotate di dispositivi per trasmettere le immagini ai soldati britannici del SAS (Special Air Service) circa la collocazione del nemico.
Per favore aiutateci a fermare questo progetto, firmate il nostro appello per chiedere di non mandare i cani nelle zone di guerra in Iraq o Afghanistan.

Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/paracadute.html

fonte www.oipaitalia.com

ToneBug Reverb T- Rex Engineering

December 18, 2008 by smink  
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ToneBug nuovo pedale riverbero T-Rex Engineering,
costruito con l’obiettivo di simulare il riverbero d’ambienti reale
da concerto o quello da club, immersi nei seminterrati.
Si può scegliere tra un suono Moderno o Vintage
ToneBug riverbero è molto versatile per la sua geniale duplice funzione
La modalità vi consente di passare da moderno Reverb contemporaneo a
Vintage che è davvero molto fedele al suono di un tempo!


Una citazione di Albert Einstein

December 18, 2008 by smink  
Filed under Citazioni

“E’ pericoloso vivere nel mondo
non a causa di chi fa del male
ma a causa di chi guarda…
…e lascia fare”

Albert Einstein

Il 20 dicembre presidio informativo sui maltrattamenti animali

December 18, 2008 by smink  
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Sabato 20 dicembre dalle 16 alle 19.30 OIPA e Voce Antispecista organizzano un presidio informativo sui maltrattamenti animali per promuovere la cultura del loro rispetto, contro il mercato delle pellicce, della carne, della vivisezione.

In occasione del Natale il dramma quotidiano del massacro di milioni di animali aumenta a causa dei banchetti, dei regali, dell’incremento dei consumi in generale…Facciamo qualcosa per contrastare questa vergogna, non lasciamo che tutto passi sotto i nostri occhi senza muovere un dito..

ACQUISTI E CONSUMI NATALIZI?
Se non sono fatti con consapevolezza rischiano
di rendere il Natale un giorno più crudele,
anziché più buono..
OCHE INGOZZATE IN MANIERA VIOLENTISSIMA, TORTURATE
ALL’INVEROSIMILE, PER PRODURRE FEGATO D’OCA, PER IMBOTTIRE
PIUMINI, PER DIVENTARE CIBO
MAIALI MUTILATI DA VIVI SENZA ANESTESIA
MUCCHE, VITELLI, POLLI, INGABBIATI E MALTRATTATI SENZA
PIETA’ PER AUMENTARE LA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA DELLA CARNE
CONIGLI VITTIME DI CRUDELI ESPERIMENTI SOLO PER TROVARE UNA
NUOVA PROFUMAZIONE A CREME, SHAMPOO, TRUCCHI …
PROCIONI, CANI, GATTI MUTILATI E SCUOIATI VIVI PER BORDARE
POLSINI E CAPPUCCI
SE CREDI CHE IL NATALE NON POSSA ESSERE
ABBINATO AD UN SIMILE MASSACRO, SE TI
RIFIUTI CON I TUOI ACQUISTI DI INCREMENTARE
QUESTA VERGOGNOSA INDUSTRIA SCEGLI D’ORA
IN POI DI ACQUISTARE SOLO CRUELTY FREE E
PARTECIPA ALLA NOSTRA INIZIATIVA!
PRESIDIO INFORMATIVO
sabato 20 dicembre
dalle 16 alle 19.30
via Prenestina angolo via Giovenale

Per informazioni: roma@oipaitalia.com

www.oipaitalia.com

locandina: presidio_20_dic_contro_consumi_natalizi

Canile travolto dal fiume in Calabria, una catastrofe annunciata

December 14, 2008 by smink  
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“…questa mattina mi sono recata al canile DOLLY Dog..la scena che si è presentata ai miei occhi era orribile!!!Sul posto vi erano alcuni veterinari dell’ASL di zona tra cui il dottor Marra e il dottor Monea,il signor Fava gestore del canile rifugio Happy Dog,l’amministratore del canile “dolly dog” signor Pentimalli Carmine e l’ingegnere (scusate non ricordo il nome) che gestisce il canile.Tutti erano lì per dare un’aiuto a quei poveri sventurati…o ai pochi sopravvissuti!!!Il fango e l’acqua ha spazzato via il canile in cui i cani erano curati e amati….il fango era ovunque e dalle foto si puo’ minimamente capire l’orrore vissuto da quei poveri cani!!Scusatemi per alcune foto ma le morti erano ingenti…..cani seppelliti dal fango…alcuni rimasti attaccati alle reti e lì morti soffocati mentre l’acuqa e il fango li opprimevano!! Alcuni addirittura sugli alberi di arance…alberi che avevano lo scopo di dare ombra e refrigerio durante l’estate!!!Tutti erano schoccati e non posso dimenticare un cane (nella foto un pittbull) che miracolosamente si è salvato osservare con estrema calma e rispetto mentre gli inservienti tiravano fuori dai box i suoi amici ormai privi di vita!!Lui,zoppo ad una zampa,si è salvato…così come si è salvato TOTO’ (così l’ha chiamato il gestore del canile) cane tripode….ma tanti altri no…tanti altri sono morti o scappati,per un totale di 800!!!!!Io ho visto quel posto…anche se completamente distrutto, ho potuto capire che era un paradiso e anche andando sul sito www.dollydog.it si puo’ capire!!!

Perchè una tragedia del genere in un posto in cui le bestiole erano trattate con dignità e rispetto…..ditemi voi che persona puo’ essere un gestore che ricorda il nome dei suoi cani,e che si interessa di sapere se qualcuno si è salvato o meno?La situazione è questa:i cani sopravvissuti al momento vengono trasferiti ne

i canili vicini,ma da quando è successa la tragedia a questa mattina alle 11 nessuno della protezione civile o altri sono intervenuti!!!Hanno mandato fax a chiunque…prefetto…regione…ma hanno bisogno della protezione civile perchè sono in stato di emergenza!!!Vi prego divulgate a tutti i media questa email e le foto….mandate fax vi prego……hanno bisogno di noi in un posto che nn meritava tutto cio’!!Se volete informazioni chiamate me  federica 3405700704

Pentimalli carmine 3929961931 SOLO PER COMUNICAZIONI IMPORTANTI ”

Come si fa a concedere dei permessi per costruire a ridosso del fiume?
Siamo sempre alle solite, il paese del magna magna e chi se ne fotte se succedono disgrazie ecc…
Dove erano quelli che dovevano tutelare, controllare, prima di costruire… sicuramente saranno a casa beati tranquilli, mentre li sono morto centinaia di cani… siamo un paese di buffoni e ladri!!

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