VeneziA – “dalle macerie”
La storia musicale di Andrea Venezia (in arte VeneziA) inizia negli anni ottanta (83/86) a Sciacca con lo studio EMME che rappresentò all’epoca la prima esperienza “punk” saccense , unica forma artistica di un underground senza coscienza di sè, un sottobosco dove lo sgretolamento di ideali e progetti politici degli ultimi 30 anni si andava a fondere con un nichilismo per niente intellettualizzato prodotto dall’assenza di valori di riferimento (”blank”).
L’esperienza musicale di Andrea Venezia si intreccia in quegli anni all’interno dello st.Emme,
con un manipolo di amici in quella che non si può definire una classica band, infatti i 6 elementi si alternavano in formazioni e forme musicali diversificate (tipico, oltre che necessario, l’alternarsi agli strumenti durante lo stesso concerto).
Di questa esperienza rimangono alcuni testi e poche registrazioni sparse di Venezia, ma già allora prendeva forma il mondo poetico musicale che viene riportato oggi nel suo primo album “Dalle macerie…”, le prime bozze di alcuni brani da esso contenute, infatti, nascono proprio in quel periodo.
Oggi VeneziA è artefice di poesie/canzoni molto particolari, scarne e spigolose, come la sua voce roca e cavernosa (che non promette nulla di buono) e dalle sonorità prettamente acustiche e minimali venate di rock-blues-folk.
Il suo progetto artistico prende finalmente forma nel suo primo album (anche se registrato dall’artista nel corso del 2002 sempre al Minerva studio allora gestito da Vito Sabella che ne curò la registrazione) grazie all’impegno dell’associazione/etichetta MinervArt che ne ha curato la pubblicazione.
- sito: www.myspace.com/veneziand
Minerva Lab/MinervArt indie
via Bergamo,9 Sciacca (Ag)
tel./fax. 0925-84867
minerva.lab@hotmail.it
www.youtube.com/minervalabmusic
www.myspace.com/minervastudio
“Cadillac Records”
Nelle sale in questi giorni il film “Cadillac Records” di Darnell Martin
Il film racconta la vita dei bluesman dell’epoca nella Chicago degli anni ‘50 alle prese con la discriminazione e il razzismo, tra donne, auto, alcol, l’ascesa e il declino della casa discografica “Chess Records” che portò al successo grandi artisti del R&B, una delle etichette più prestigiose del periodo
Due personaggi principali: il gran mito blues Muddy Waters (Jeffrey Wright), e Leonard Chess (Adam Brody), il fondatore della Chess Records, poi Chuck Berry (Mos Def) Little Water (Columbus Short), il grande armonicista, Howlin’ Wolf (Eamonn Walker), ed Etta James una delle grandi voci nere del soul e del blues interpretata da Beyoncé Knowles nonché produttrice della pellicola
…storie vere e lontane dallo stereotipo dell’avido produttore bianco e dell’artista nero sfruttato…il produttore regalava ai suoi artisti una Cadilac, da lì il nome “ Cadillac Records”.
Fumare 1,5 pacchetto al giorno equivale a subire circa 300 lastre ai raggiX l’anno
Uno studio pubblicato nel numero di settembre della rivista American Journal of Public Health e’ stato condotto dalla Mayo Clinic del Minnesota, scopre la presenza di radioattività nel fumo delle sigarette
Intorno agli anni sessanta, gli scienziati scoprirono la presenza di radioattività nel tabacco di sigarette.
Il radionuclide più importante, dal punto di vista radioprotezionistico, contenuto nel tabacco, è il Polonio-210 (Po-210) che è un noto alfa emittente.
Le radiazioni alfa hanno un elevato potere ionizzante e, di conseguenza, sono particolarmente dannose quando entrano in contatto con i tessuti viventi.
La pericolosità del Po-210 è legata al fatto che, alla temperatura di combustione della sigaretta (600-800°C) volatilizza, viene inalato in parte libero ed in parte tramite la componente corpuscolata con una deposizione rapida sui tessuti dell’apparato respiratorio.
Fumare 1,5 pacchetto di sigarette al giorno per un anno, dicono, equivale a farsi nello stesso anno circa 300 LASTRE AI RAGGI X
Introduzione
Fra le oltre 4.000 sostanze presenti nel fumo di tabacco va annoverato il Polonio 210 (Po210), noto alfa-emittente che speso misconosciuto quandoo non sottostimato nella sua pericolosità. Questa è legata al fatto che, alla temperatura di combustione della sigaretta (600-880 °C), il Po210 volatilizza e viene inalato in parte libero ed in parte tramite la componente corpuscolata che si deposita prevalentemente a livello delle biforcazioni bronchiali.
Obiettivi, materiali e metodi
Abbiamo ricercato la eventuale presenza di radioattività di qualsiasi tipo nel tabacco non fumato di cinque note marche di sigarette e la sola relatività alfa nel tabacco fumato.
Abbiamo riscontrato: a) nel tabacco non fumato tracce di varie sostanze radioattive (Cs137, Cs134, K40, Tl208, Ac228, Bi212, Pb212, Bi214, Pb214 e Ra226);
a) nel tabacco fumato è stato ricercato e monitorato il solo Polonio 210 espresso in mBq che per sigaretta è risultato essere presente per un totale di 75 mBq, cosi’ suddiviso:
- cenere 68,8 mBq (91,7%);
- fumo passivo (sidestream) 1,2 mBq (1,6%);
- fumo attivo (mainstream) 5 mBq (6,7%).
Conclusione
Il nostro studio ha mostrato che:
a) alla temperatura di combustione della sigaretta (600-880 °C) il Po210 è presente sia nel fumo attivo e quindi nell’apparato broncopolmonare in ragione del 6,7% sia nell’ambiente esterno interessato da concentrazioni di 91,7% (cenere) e di 1,6% (sidestream) del Po210 totale contenuto nelle sigarette;
b) il Po210 presenta un alto rischio polmonare “puro” come iniziatore di tumore broncopolmonare da radioattività alfa (4 casi su 10.000 fumatori/anno), senza contare il ruolo di “promotore” (co-carcinogeno) di tumore broncopolmonare con un’azione sinergica con le altre sostanze oncogene.
Qui le realta’ passate con il servizio di informazione stampa riguardo al POLONIO210 presente nelle sigaratte !


