Intervista a Moby: campagna Play to stop
Moby: l’interesse nazionale convincerà i governi a difendere l’ambiente
Sensibilizzare i giovani sui cambiamenti climatici. Per riuscirci, la Commissione europea punta sulla musica, con la campagna Play to stop. Il musicista e dj Moby ha dato il via all’iniziativa. Euronews lo ha incontrato a Stoccolma, in occasione del suo concerto.
http://www.youtube.com/user/euronewsit
Sciacca Film Fest 2009 – LiberQuartet
Dopo la fortunata edizione del 2008, intitolata “Prove di Festival”, l’associazione culturale Café Orquidea e la Vertigo srl promuovono la seconda edizione dello Sciacca Film Fest: Competizione internazionale di cortometraggi e documentari.
Rassegna internazionale di film d’autore – Festa del Cinema e della Cultura.
Una settimana di proiezioni, incontri ed eventi culturali in cui il Cinema di qualità è l’assoluto protagonista di una grande e variegata festa della Cultura.
Un Festival che rappresenta un luogo e un momento di incontro tra persone, un evento popolare ma che guarda al Cinema come forma d’espressione artistica capace di interrogare il presente e immaginare il futuro.
http://www.sciaccafilmfest.org
Cane Labrador di 17 anni buttato dal terzo piano
Un 45enne di Chicago è stato arrestato dopo aver buttato dal terzo piano della sua abitazione un cane Labrador di 17 anni, Chocolate, lasciandolo morire dopo una lenta agonia. Lawrence Juliano (in foto) è stato fermato dalla polizia nel pomeriggio di mercoledì a casa sua, con l`accusa di crudeltà e tortura verso gli animali. Agli agenti avrebbe detto di aver commesso quel gesto perché il cane stava abbaiando.
Sconvolta la proprietaria del cane, la figliastra dell`uomo, Vanessa Tamarit: “Sono devastata da quello che è successo”. La ragazza ha trovato l`anziano Coco in terra, ancora tutto tremante. L`animale deve essere stato là circa mezz`ora, prima di morire in seguito alle ferite riportate nella caduta. “Mi ha detto che era arrabbiato”, s
piega la ragazza, riferendosi a Juliano.
I fatti sarebbero avvenuti due settimane fa, ma soltanto mercoledì la polizia è riuscita a ricostruire l`esatta dinamica dei fatti. “Fare qualcosa del genere ad un cane innocente, per di più anziano, non è umano. Per questo porterò avanti la denuncia. Non se la deve passare liscia”, promette Vanessa.
861 false chitarre Gibson sequestrate
Il recente arresto e la condanna a tre anni di prigione per Li Dan, di Pechino, hanno rappresentato una vittoria storica contro la proliferazione di chitarre contraffatte. Non solo sono state confiscate 1200 chitarre, ma con l’arresto di Li Dan sono stati ripagati anni di lavoro da parte della Gibson, della Coalizione contro la contraffazione delle chitarre elettriche (EGACC) – che comprende Fender, Gretsch, Ibanez e Paul Reed Smith – e delle autorità cinesi.
Dan gestiva paylessguitar.com.cn, paylessguitars.com, musoland.com.cn e musoland.com, siti web che proponevano ai clienti di tutto il mondo false chitarre dal prezzo molto economico, reclamizzandole come originali Epiphone, Fender, Gibson, Gretsch, Ibanez, e Paul Reed Smith. Delle 1200 chitarre confiscate al magazzino e al punto vendita di Li Dan, 861 avevano il finti marchi della Gibson e della Epiphon.
Le compagnie di hosting che ospitavano i siti di Li Dan, avevano risposto agli avvisi legali della Gibson chiudendo i suoi siti nel 2007. Con sorprendente sfrontatezza, Li Dan li aveva semplicemente reintrodotti qualche mese dopo, utilizzando nuove compagnie di hosting. Lei continuava inoltre a mostrare le proprie foto sulla propria pagina Facebook, e su Internet sono state trovate immagini che la ritraevano a varie fiere di chitarre.

La strada che ha portato all’arresto di Li Dan è stata lunga, visto che c’è voluto più di un anno perché l’EGACC riuscisse con successo a chiedere il supporto del governo Cinese per il rispetto delle leggi sulla proprietà intellettuale negli Stati Uniti.
Nel Novembre del 2008, Li Dan, sua madre, il suo socio Yu Hui, e quattro altri soci sono stati arrestati. (La madre di Li Dan è stata arrestata visto che tutte le transazioni economiche di Li Dan passavano per il suo conto in banca.)
Alla fine la EGACC ha raccolto abbastanza prove – testimonianze, registri delle consegne e delle vendite – perché il tribunale del distretto di Xuanwa, Pechino, riconoscesse colpevole Li Dan. Il 6 Maggio del 2009 è stata condannata a tre anni di reclusione.
Darrell Prescott, rappresentante della EGACC, ha dichiarato: “Queste azioni di risposta da parte delle autorità Cinesi, dovrebbero rendere chiaro a chi traffica chitarre contraffatte che dovrà pagare un prezzo molto caro per le proprie azioni. Anche se il caso è chiuso, c’è bisogno di costante vigilanza, e la EGACC continuerà in futuro a intraprendere azioni rapide e risolute contro questo tipo di attività illegali.”

Il problema delle chitarre contraffatte non è certo una novità. Per molti anni la Gibson ha affrontato la battaglia a testa bassa, intraprendendo azioni aggressive per far chiudere soggetti che si spacciavano per la Gibson o che usavano il nome e i marchi Gibson illegalmente.
Ric Olsen, Manager della Gibson incaricato della protezione del marchio, ha dichiarato che la Gibson continua a lottare, anche se i contraffattori e i trasgressori diventano più diffusi e più astuti nell’ingannare i clienti.
“Quest’anno, data l’attuale situazione economica, stiamo assistendo a un incredibile aumento dell’abuso dei nostri marchi e delle nostre proprietà intellettuali,” ha detto Olsen. “È incredibile quel che sta succedendo ora, è una situazione senza regole e la gente cerca di farla franca. E la Gibson si sta sempre più battendo per rinforzare e proteggere i nostri preziosi brevetti e marchi registrati. Non smetteremo di combattere l’illegalità.”
Eliminare le chitarre contraffatte continua a essere una delle priorità della Gibson per molte ragioni, ma principalmente perché è un’evidente preoccupazione di molti dei nostri clienti.
Un paio di estati fa, Gibson.com ha pubblicato un avviso ai clienti, riconoscendo il problema della contraffazione e offrendo consigli su come riconoscere una Gibson falsa. Quell’articolo è diventato uno dei più popolari mai pubblicati sul nostro sito, ricevendo migliaia di click ogni giorno. I clienti si sono espressi allora in modo forte e chiaro, e non hanno smesso di farlo.
Ogni giorno il Servizio Clienti della Gibson è inondato di e-mail, piene di consigli e lamentele riguardo ai falsari. Per citare un esempio, un uomo ci ha scritto di recente per segnalarci un sito pirata.
“Navigando su Internet ho trovato un sito illegale,” ci ha detto. “Vendono imitazioni delle Gibson. Io non voglio vedere un’imitazione della mia chitarra. È terribile!”

Per ridurre tale problema in ascesa, Gibson consiglia a tutti i clienti di acquistare strumenti Gibson, o qualsiasi altro strumento degli altri marchi della famiglia Gibson, solo dal nostro network di rivenditori autorizzati.
Gli acquirenti sono invitati a contattare il Servizio Clienti della Gibson, sia che la chitarra in questione sia nuova, sia che sia usata.
“Abbiamo uno splendido dipartimento dedicato al servizio clienti,” ci spiega Olsen. “Chiunque abbia domande su di un prodotto che sta per comprare, può rivolgersi a noi.”
Per segnalare violazioni, i clienti devono compilare una denuncia alla polizia, e possono inoltre visitare il sito http://www.ic3.gov/.
Per ogni domanda sull’autenticità di una chitarra, contattate il Servizio Clienti della Gibson all’indirizzo service.europe@gibson.com o chiamando 1-800-4GIBSON, Europa: 00+8004GIBSON1 (00+800-444-2766-1).
fonte: www.gibson.com
Forse Jacko il re del pop è ancora vivo
E se il re del pop fosse ancora vivo?
Da qualche giorno in rete gira un video che mette in dubbio l’effettiva morte di Michael Jackson.
Questo video riprenderebbe Jacko che scende dal furgoncino del coroner, dal retro scende qualcuno con capelli neri lunghi e camicia bianca
…come Elvis Presley che in realtà sarebbe ancora vivo e la sua morte è stata architettata perché il mito del rock vivesse in tranquilla, lontano dai riflettori….boh!
Google Earth avvistato il mostro di Loch Ness
Nessie il mostro di Loch Ness, fotografato da Google Earth esattamente al grado di latitudine 57°12′52.13″N e quello di longitudine 4°34′14.16″ W, si vede spuntare una sagoma misteriosa. che potrebbe essere, proprio il mostro di Loch Ness.
Scoperto da Jason Cooke, un 25enne addetto alla sicurezza di Nottingham
Il ricercatore Adrian Shine del “Loch Ness Project” ha spiegato che “è veramente sbalorditivo, ma dobbiamo però analizzarlo più precisamente perché del mostro non si hanno avvistamenti ormai da anni.
Si sospetta che in realtà si tratti di uno scherzetto fatto con Photoshop o di una barca
Ma se invece fosse Nessie?


