Le crudelta’sugli animali del circo Ringling Brothers

October 19, 2009 by margot  
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Fonte notizia

Argomento: Circhi/Zoo/Negozi

Conferenza stampa aperta al pubblico a Milano il 21 ottobre.

[INVITO A CONFERENZA STAMPA]
EX LAVORATORE DEL CIRCO RINGLING BROTHERS
ARRIVA DAGLI USA PER DENUNCIARE
LE CRUDELTA’ SUGLI ANIMALI
DI CUI E’ STATO TESTIMONE NEI CIRCHI
13 ottobre 2009

Milano: ex lavoratore del circo denuncia le crudeltà sugli animali nei circhi itineranti.
Animal Defenders International (ADI) e AgireOra lanciano una campagna per chiedere ai lavoratori e ai visitatori dei circhi di denunciare le crudeltà di cui sono testimoni.

Mentre sta per arrivare a Roma e a Milano il circo “Ringling Brothers, Barnum and Bailey”, un ex lavoratore del Ringling Brothers, Tom Rider, si unirà ad ADI e AgireOra nel lancio di una nuova campagna per porre fine alla sofferenza degli animali nei circhi itineranti.

Tom Rider arriverà dagli USA per portare la sua shockante testimonianza di quanto ha visto in prima persona all’interno dei circhi negli USA, in Spagna, in Olanda e in Polonia, e inviterà i lavoratori dei circhi italiani a testimoniare le crudeltà che vedono ogni giorno.

Alla conferenza stampa – aperta anche al pubblico – verrà proiettato un nuovo video inedito con il risultato delle investigazioni all’interno del circo Ringling Brothers e con un appello a testimoniare quanto accade nei circhi. Saranno anche realizzati nuovi volantini che verranno distribuiti in occasione della permanenza del circo a Milano.

Conferenza stampa aperta al pubblico:
Dove: Spazio eventi Mondadori Multicenter, corso Vittorio Emanuele II, ang. Galleria del Corso, Milano
Quando: Mercoledì 21 ottobre 2009 alle 11.15

Nauseato, dopo aver assistito per anni a ogni sorta di abuso sugli animali all’interno dei circhi itineranti, Tom ha finalmente denunciato quanto ha visto. Quest’anno, Tom ha testimoniato presso il Tribunale Distrettuale del Distretto di Columbia (USA) contro il circo Ringling Brothers – il verdetto non è ancora stato emesso.

ADI ha degli investigatori sotto copertura che lavorano in decine di circhi in tutto il mondo, e come risultato ha a disposizione riprese video di orribili maltrattamenti sugli animali. Le investigazioni hanno evidenziato un livello molto alto di violenza, sia sistematica che gratuita, il che significa che un numero enorme di lavoratori del circo sono stati testimoni delle scene shockanti mostrate nel film. “ADI chiede che questi testimoni facciano come Tom Rider e rompano il silenzio, ci contattino in forma confidenziale per denunciare quello che hanno visto” affermano i rappresentanti di ADI.

Tim Phillips, il Direttore delle Campagne di ADI, che ha lavorato sotto copertura nella più grande struttura d’Europa per l’addestramento di tigri e leoni, dichiara: “Ci sono migliaia di lavoratori dei circhi in Europa che non commettono loro stessi delle crudeltà, ma di fatto sostengono in modo passivo le crudeltà degli altri, col loro silenzio. Le nostre investigazioni hanno mostrato che la violenza e la prigionia sono endemiche nei circhi con animali, è ora di farsi sentire e mettere fine a questa crudeltà”.

Massimo Tettamanti, autore del libro “(DIS)Educazione alla violenza” un saggio sulla “violenza a scopo ludico” sottolinea che: “Portare i bambini e ragazzi a vedere spettacoli basati sulla violenza verso gli animali è altamente diseducativo perché porta a una diminuzione dell’empatia, della capacità cioè di immedesimarsi negli altri. Ridere degli animali imprigionati e divertirsi nel vederli costretti con la frusta a fare esercizi innaturali non è certo qualcosa da insegnare ai ragazzi”.

ADI e AgireOra vogliono mostrare cosa accade dietro alla facciata sfavillante del circo americano in arrivo in Italia, e chiedono al pubblico di non sostenere i circhi con animali, ma di visitare invece solo quelli senza animali, o altri spettacoli senza crudeltà.

Note e contatti

Per maggiori informazioni contattare:
Amanda Gent, ADI press office al +44(0)207 630 3344 o prdesk@ad-international.org oppure Marina Berati, coordinatrice di AgireOra Network, all’indirizzo info@agireora.org

- Ai giornalisti presenti verrà consegnata copia del DVD del nuovo video realizzato da ADI.

- Per interviste con Tom Rider o con i rappresentanti dell’ADI il 21 ottobre subito prima o subito dopo la conferenza stampa, contattare AgireOra Network ai recapiti sopra indicati per prendere accordi preventivi sull’orario.

Animal Defenders International:

Animal Defenders International è nata per informare, creare consapevolezza e alleviare la sofferenza degli animali e lavora per proteggere gli animali selvatici e l’ambiente attraverso le sue sedi di Londra, San Francisco e Bogotà.

La campagna di ADI “Stop alla sofferenza nei circhi” è stata lanciata in Europa, Sud America e USA. Pochi mesi fa la campagna ha ottenuto una legge di divieto totale di uso di animali nei circhi in Bolivia, e leggi dello stesso tipo sono all’esame del Parlamento in Brasile, Colombia e Perù. In Norvegia e UK esistono proposte di legge simili, limitate alla proibizione dell’uso di alcuni animali, per esempio quelli selvatici.

Grazie ad ADI è stata adottata la Dichiarazione Scritta n. 40/2007 del Parlamento Europeo che richiede il divieto di uso delle grandi scimmie e di tutte le scimmie catturate in natura in qualsiasi esperimento, e una pianificazione per arrivare a un divieto totale dell’uso di scimmie.

ADI sta attualmente lavorando presso il Parlamento Europeo e il Consiglio dei Ministri Europeo, oltre che presso i governi nazionali, per la definizione della nuova direttiva europea sulla sperimentazione animale. Poche settimane fa la campagna “Salviamo i primati” è stata lanciata in Italia in collaborazione con AgireOra.

http://www.ad-international.org

AgireOra

AgireOra Network è un insieme di iniziative, campagne, progetti e consulenti per la difesa degli animali. Tutti gli animali, senza distinzione di specie, come indica il nostro logo: una mano umana che fa un patto di aiuto e amicizia con la zampa di un cane (a simboleggiare gli animali d’affezione) e quella di un bovino (a simboleggiare gli animali d’allevamento e in generale tutti gli animali “usati” dagli umani).

AgireOra Network fa informazione e incentiva e fornisce strumenti per l’attivismo animalista. Sono queste le due anime del progetto: l’informazione per chi “non sa” e l’attivismo per chi sa già ma vuole aiutare gli animali in prima persona.

AgireOra ha sede a Torino ed è attivo in tutta Italia grazie alla rete di attivisti in contatto quotidiano attraverso Internet.

http://www.agireora.org

Gli animalisti contro Tornatore

October 14, 2009 by margot  
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tornatore1Appello al sottosegretario alla Salute: «Vigili sui set cinematografici»
Bovino sgozzato sul set di «Baarìa».
Tornatore nel mirino della Lav: l’animale è stato ucciso e ripreso mentre moriva. Scena girata in Tunisia, «in Italia sarebbe stato un reato».

MILANO – Un bovino viene colpito alla testa con un punteruolo conficcato nella fronte. Si accascia a terra ancora cosciente e in quel momento gli viene tagliata la gola. Il sangue zampilla copioso mentre l’animale batte le palpebre e si muove leggermente fino a morire. Il tutto davanti all’occhio elettronico della macchina da presa. Nel mirino della Lav c’è una sequenza di «Baaria», il film di Giuseppe Tornatore presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ambientato nella Sicilia degli anni Trenta, che esce nelle sale a fine settimana. La scena incriminata è quella sopra descritta, in cui l’uccisione è finalizzata a ricavare del sangue da raccogliere in tazze far bere ad una persona quale cura all’anemia.BOVINO SGOZZATO SUL SET DI BAARIA - GIUSEPPE TORNATORE NEL MIRIN

«SCENA RACCAPRICCIANTE» – Per la Lav, che ha visionato il film nella Commissione di revisione cinematografica di cui è componente per legge, la scena è raccapricciante e cruenta, tanto più perché realizzata con un animale ucciso appositamente! «Perché Tornatore – si chiede ora l’associazione -, volendo rappresentare un atto efferato dell’epoca rappresentata nel film, non ha scelto di utilizzare degli effetti speciali? Perché realizzare in Tunisia una scena che in Italia sarebbe considerata maltrattamento secondo il Codice penale poiché effettuata senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato, fuori dal quale un bovino non può essere abbattuto?». Interrogativi, questi, che l’associazione animalista rivolge ora sia a Tornatore sia alla società di produzione Medusa, chiedendo altresì al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, «di realizzare il controllo sui set cinematografici e televisivi da lei annunciato alcuni mesi fa. Siamo convinti che così, anche per produzioni italiane realizzate in Paesi dove vigono norme più permissive di quella italiana, le cose cambierebbero».

Fonte: www.corrieredellasera.it

ENPA: aiutateci a realizzare un sogno, un centro di recupero per gli animali superstiti della sperimentazione

September 27, 2009 by smink  
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enpaGiornata degli Animali: 3 e 4 ottobre 2009.
Dal 20 settembre al 10 ottobre con un sms al 4.85.85 doni 1 euro e se chiami da rete fissa ne doni 2.
Dopo la sofferenza, la speranza: un centro di recupero per gli animali superstiti della sperimentazione. AIUTACI A REALIZZARLO.


fonte http://www.youtube.com/user/mediaenpa

Finalmente una legge contro la produzione di pellicce di visone?

September 13, 2009 by margot  
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visoneLa proposta prevede di vietare gli allevamenti di visoni dal 2018.

Apprendiamo dalla versione on line del Sunday Morning Herald che il 30 giugno, il parlamento olandese ha approvato un bando all’allevamento di visoni a far data dal 2018.

Questa proposta di legge deve comunque ancora passare l’esame del Senato ed essere firmata dalla regina. La normativa proibisce la detenzione e l’uccisione dei visoni per la loro pelliccia: il periodo concesso per la riconversione e’ molto lungo (9 anni) ma di positivo c’e’ il fatto che non si prevedono risarcimenti o incentivi alla riconversione per questi allevatori.

Dal sito del gruppo animalista olandese Bont voor Dieren che si oppone alla vergogna dell’industria della pelliccia, apprendiamo che l’Olanda e’ il terzo paese in ordine di importanza per la produzione delle pellicce di visone. Sono circa 9 milioni i visoni che ogni anno vengono allevati e uccisi con il gas nelle quasi 200 “aziende” olandesi. In base ai dati della agenzia CBS si evince che l’Olanda ha esportato 1.4 milioni di pellicce nel 2008 contro poco piu’ di un milione nel 2007.

Il ministro dell’agricoltura si e’ opposto a questo progetto di legge sostenendo che queste industrie hanno fatto notevoli investimenti nel “benessere animale”… davvero ingenerosi questi parlamentari che hanno approvato la legge!

Sempre che questa legge venga approvata, e che non subisca poi continui rinvii come e’ successo per l’abolizione dei test su animali nell’industria cosmetica, o per il divieto dell’allevamento delle galline in batteria, non dobbiamo coltivare facili illusioni. Queste brave persone andranno ad investire i guadagni del loro “onesto lavoro” in paesi vicini e li’ continueranno a scuoiare animali come hanno sempre fatto. E’ gia’ successo quando gli allevatori di animali da pelliccia austriaci sono stati colpiti da un analogo bando e sono andati ad aprire nuovi allevamenti nella vicina Repubblica Ceca.

visonejpg2

Ben vengano dunque queste leggi che, in ogni caso creano problemi e causano danni a questa industria vergognosa: ma teniamo conto che e’ molto difficile che vengano alla fine approvate e applicate davvero.

I mandanti dei milioni di visoni gasati o uccisi con la corrente, o massacrati brutalmente come avviene in tanti paesi, sono ancora una volta i consumatori. Tutte quelle persone che per ignoranza, insensibilita’, crudelta’ d’animo o cieca vanita’ continuano ad acquistare e indossare pellicce e capi con colli, cappucci, polsini di pelliccia.

Fonte: www.agireora.org

Perchè e come vivere senza crudeltà sugli animali

September 12, 2009 by smink  
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PulcinoÈ considerato normale usare gli animali per tutto quanto ci pare “utile” o “divertente”: tenerli prigionieri in gabbie nei circhi e negli zoo, comprarli nei negozi, usarli nei laboratori, mangiarli, usare la loro pelle e pelliccia, è ormai così abituale che non ce ne accorgiamo nemmeno, e non ci rendiamo conto della sofferenza che, senza farlo apposta, la nostra vita di tutti i giorni causa a milioni di animali.

Noi vorremmo che ciascuno se ne accorgesse, e che capisse che, con un nostro semplice cambiamento di abitudini, tutti questi animali possono essere salvati.

? Far soffrire e morire gli animali è in nostro potere, non è un nostro diritto; è anche in nostro potere, e nostro dovere, evitarlo. Il nostro invito è non continuare a fare del male a causa di una non-scelta. Per poter scegliere, occorre sapere, conoscere la realtà dello sfruttamento degli animali, e conoscere le tante alternative possibili per evitarlo. ?

La sezione “Informazione” di AgireOra Network offre dunque una serie di “schede riassuntive” (che rimandano poi ai siti di approfondimento del Network) che spiegano il perchè, e altre, sottoforma di consigli pratici, che spiegano il come, arrivare a vivere senza crudeltà la nostra vita di tutti i giorni.

Informazioni di base

Allevamenti e scelta veg – La fonte di sofferenza e morte per gli animali che ha maggior impatto in assoluto, molto più di ogni altro genere di maltrattamento e uccisione, e soprattutto che ciascuno di noi può fermare, è l’allevamento di animali per l’alimentazione umana. [ Leggi » ]

Vivisezione – Molti affermano “la vivisezione non esiste più”. O non sanno di cosa parlano, o sono in malafede. “Vivisezione” non è solo il sezionare la rana viva, o gli atroci esperimenti del passato in cui i cani venivano legati con cinghie a una tavola e poi sezionati. Oggi la vivisezione è ben altro. Molto peggio. Milioni di animali ogni anno, nel mondo, subiscono, nei laboratori, avvelenamenti con sostanze chimiche, farmaci e cosmetici compresi, induzione di malattie di ogni genere (cancro, sclerosi multipla, varie imitazioni dell’AIDS, malattie cardiovascolari, ecc.), esperimenti al cervello, esperimenti sul dolore, e molto altro. [ Leggi » ]

Pellicce – Tutti sappiamo che per confezionare una singola pelliccia decine di animali soffrono e muoiono nella maniera più atroce, in allevamento (di solito) o catturati con tagliole o altri metodi terribili. È però importante sapere un po’ più di questo, di modo che non possa mai e poi mai venirci la “tentazione” di comprare, non solo una pelliccia, ma anche un semplice cappotto col collo di pelo, o uno dei tanti giubbotti che vano di moda con bordo di pelliccia sul collo o sui polsi: anche per quei semplici “ornamenti” gli animali vengono torturati e uccisi in modo cruento. [ Leggi » ]

Caccia – L’attività venatoria è svolta in Italia da una percentuale irrisoria di persone – l’1% della popolazione – eppure fa danni enormi: agli animali, che a decine di milioni vengono ammazzati, all’ambiente, riempito di piombo, alle persone, che non possono più andare in campagna o in montagna in tutta tranquillità durante la stagione venatoria, perché i cacciatori “comandano loro” con prepotenza e arroganza e feriscono e ammazzano “per sbaglio” persone innocenti. [ Leggi » ]

Circo, zoo, acquari – Per gli animali, circhi, zoo e qcquari significano prigionia a vita in luoghi angusti, e, nel caso dei circhi, continui spostamenti sui camion, sofferenza psicologica e sofferenza fisica per le percosse subite negli addestramenti. [ Leggi » ]

Vivere senza crudeltà

Cibo – Quando scegliamo di mangiare una cosa al posto di un’altra, facciamo la differenza tra la vita e la morte, per gli animali. Scegliendo di non mangiare animali ne salviamo, nel corso della nostra vita, circa 1400, senza dover fare null’altro. E dunque, facciamola, questa scelta potentissima! [ Leggi »]

Vestiti – Di solito non ci si pensa, ma purtroppo, nelle cose “normali” che indossiamo tutti i giorni – abiti, scarpe, giubbotti, cappotti – o con cui arrediamo la nostra casa – divani, trapunte, ecc. – si nasconde una grande sofferenza per gli animali, e poi la morte – sempre cruenta e dolorosa. [ Leggi » ]

Cosmetici – Tutti ormai han sentito parlare di cosmetici, prodotti per l’igiene personale e detersivi “non testati su animali”, o “cruelty-free”. Comprare questi prodotti anziché quelli “normali” nei supermercati è un modo per dichiarare il nostro NO alla vivisezione, e più saremo, più saremo ascoltati! [ Leggi » ]

Divertimento – Capita a volte che non ci rendiamo conto che per il nostro divertimento gli animali soffrano terribilmente, e muoiano per la vita terribile cui sono sottoposti. Evitare di essere complici non è difficile, basta prestare un po’ di attenzione ai posti in cui si va, e, semplicemente, non frequentarli più, se comportano lo sfruttamento di animali. [ Leggi » ]

Animali domestici – Quando una persona ha in casa un animale domestico, viene considerata come qualcuno che “ama gli animali”. Spesso, però, non è così, a volte per semplice non conoscenza dei problemi che stanno dietro l’adozione e la cura degli animali, altre volte per scelta. Vediamo come fare per amare davvero e rispettare il “nostro” animale domestico, e tutti gli altri. [ Leggi » ]

fonte: http://www.agireora.org

Gli animali amano la musica, parola di scienziato

September 11, 2009 by smink  
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noraDAL POP AL ROCK, DALLA CLASSICA AL METAL, GLI ANIMALI AMANO LA MUSICA, PAROLA DI SCIENZIATO

Gli animali, in fondo, non sono poi così diversi dagli uomini, anche in fatto di orecchio musicale. A rivelarlo è Charles Snowdon, professore dell’Università del Winconsin (Usa), che ha appurato come alcune specie animali, in particolare i primati, reagiscano agli stimoli musicali, specie quando siano ispirati ai suoni emessi per comunicare le opposte emozioni di paura e affiliazione. Nel corso delle sue ricerche, Swindon ha dimostrato che le scimmie reagivano con manifestazioni d’ansia alle melodie composte sulla base dei suoni di timore mentre tendevano a mangiare più volentieri dopo aver ascoltato una musica di affiliazione. «Noi usiamo il “legato” per calmare i bambini – ha spiegato Swindon-. Usiamo invece lo “staccato” per ordinare uno stop. L’approvazione ha un tono in salita e la consolazione è discendente. Noi aggiungiamo caratteristiche musicali al parlato in modo da influenzare lo stato affettivo del piccolo. Se urlassimo “gioca con questo”, un bambino si gelerebbe. La voce, la struttura dell’intonazione, la musicalità contano più delle parole». «Le componenti emozionali della musica e dei richiami animali – ha aggiunto Swindon – possono essere molto simili e, da una prospettiva evolutiva abbiamo, scoperto che la struttura delle note, la dissonanza e il ritmo sono importanti per la comunicazione degli stati affettivi sia negli animali che nell’uomo”. (11 settembre)

fonte http://www.enpa.it/it/


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