Sciacca paese del sole, del mare e dei cani abbandonati e avvelenati.

June 1, 2010 by smink  
Filed under animali

Sciacca paese del sole e del mare…
…ma anche dell’insensibilità, della crudeltà, irresponsabilità e omertà dei cittadini.
Della mancata competenza delle forze dell’ordine.
Di un’amministrazione che non riesce a realizzare delle strutture adeguate che permettono il giusto recupero dei cani abbandonati e un’adeguata campagna d’informazione per sensibilizzare la gente a non abbandonare i cani e i gatti, a non lasciarli dentro i cassonetti della spazzatura e a farli sterilizzare, perche fortunatamente ancora il servizio della sterilizzazione gratuita c’è, un mezzo ambulatorio veterinario comunale c’è.
La situazione è degenerata.
Ogni giorno casi di cani abbandonati, avvelenati, investiti e vigliaccamente non soccorsi, ora è pure reato non soccorrere gli animali.
Bisogna che l’amministrazione faccia qualcosa di serio per sensibilizzare i cittadini, far capire loro l’importanza di adottare i cani chiusi nei canili, invece di comprarli, cosi si liberano posti, e tanto e tanto altro da fare.
Da solo il cittadino si è capito che non è capace di avere questa sensibilità, almeno una buona parte.

Ennesimo caso di violenza nei confronti di animali a Sciacca.
Il cane ha ingerito sicuramente del veleno per topi.
A quanto pare una segnalazione di un cane moribondo in quella zona era già stata fatta ai vigili urbani un po’ di giorni prima, ma non si è visto nessuno fino all’ultimo quando il cane ha vomitato quasi tutto il sangue per un’emorragia e una contusione dovuta probabilmente a un incidente con un auto, e naturalmente il conducente è stato un gran vigliacco.
Trovato in questo stato nel quartiere dove girovagava e dove qualche anima gentile gli dava da mangiare, davanti agli occhi dei bambini e passanti che vedevano lo strazio di un cane morente per colpa dell’uomo.
I vigili non sapevano che fare…
È stato soccorso da due operatori dell’ambulatorio veterinario di Sciacca alla meno peggio, perche non hanno i mezzi adeguati per fare questo tipo di soccorso e forse non è neanche compito e competenza loro fare questo tipo di servizio, e portato in ambulatorio.
A quanto pare però l’ambulatorio di Sciacca non è attrezzato per il servizio di soccorso ed emergenza.
L’emorragia si è fermata e dopo dodici ore il cane era ancora vivo è stava un po’ meglio, speriamo se la cavi.

Spero che i bambini che hanno visto questa scena straziante di un cane, che tra l’altro conoscevano, morente per colpa dell’uomo, cresceranno con un po’ di senso civico in più rispetto alle vecchie generazioni


Aggiornamento:
Il cane purtroppo ieri mattina è morto. La questione non è solo la morte e i maltrattamenti agli animali. Il cane è morto per aver ingerito veleno per topi, quindi bisognerebbe far controllare la zona, perche in quella zona giocano dei bambini e potrebbe essere pericoloso pure per loro. Inoltre dobbiamo ricordare che l’ambulatorio veterinari di Sciacca non è adatta per le emergenze e soccorsi, e per quanto possono fare i medici e il personale, che sono due operatori socialmente utili con un corso di formazione per accalappia cani, non basta. Una struttura adatta non rimane chiusa senza seguire i cani perche è giorno di festa. Ci vuole un personale adatto che segue i cani durante il periodo di degenza,
L’amministrazione si deve impegnare seriamente a creare una struttura adatta, un canile con personale adatto, dei volontari e sensibilizzare, sensibilizzare e sensibilizzare, perche sono un soffio di vita come noi esseri umani e hanno il diritto di vivere pure loro.
Si chiamava Totò.

Un mondo vegan entro il 2020

April 8, 2010 by smink  
Filed under Salute, animali, mondo

Hatice Guleryuz colloqui con l’attore Chris DeRose Hollywood, un eroe vero e proprio che è stato ucciso, imprigionato e ha chiesto un terrorista per la sua lotta per porre fine alla ingiustizia e la crudeltà inimmaginabile fatto agli esseri innocenti da uomini che affermano di essere buono.

Chris DeRose su pseudoscienza

fonte: http://www.youtube.com/user/vegalitariansociety

Le crudelta’sugli animali del circo Ringling Brothers

October 19, 2009 by margot  
Filed under animali

Fonte notizia

Argomento: Circhi/Zoo/Negozi

Conferenza stampa aperta al pubblico a Milano il 21 ottobre.

[INVITO A CONFERENZA STAMPA]
EX LAVORATORE DEL CIRCO RINGLING BROTHERS
ARRIVA DAGLI USA PER DENUNCIARE
LE CRUDELTA’ SUGLI ANIMALI
DI CUI E’ STATO TESTIMONE NEI CIRCHI
13 ottobre 2009

Milano: ex lavoratore del circo denuncia le crudeltà sugli animali nei circhi itineranti.
Animal Defenders International (ADI) e AgireOra lanciano una campagna per chiedere ai lavoratori e ai visitatori dei circhi di denunciare le crudeltà di cui sono testimoni.

Mentre sta per arrivare a Roma e a Milano il circo “Ringling Brothers, Barnum and Bailey”, un ex lavoratore del Ringling Brothers, Tom Rider, si unirà ad ADI e AgireOra nel lancio di una nuova campagna per porre fine alla sofferenza degli animali nei circhi itineranti.

Tom Rider arriverà dagli USA per portare la sua shockante testimonianza di quanto ha visto in prima persona all’interno dei circhi negli USA, in Spagna, in Olanda e in Polonia, e inviterà i lavoratori dei circhi italiani a testimoniare le crudeltà che vedono ogni giorno.

Alla conferenza stampa – aperta anche al pubblico – verrà proiettato un nuovo video inedito con il risultato delle investigazioni all’interno del circo Ringling Brothers e con un appello a testimoniare quanto accade nei circhi. Saranno anche realizzati nuovi volantini che verranno distribuiti in occasione della permanenza del circo a Milano.

Conferenza stampa aperta al pubblico:
Dove: Spazio eventi Mondadori Multicenter, corso Vittorio Emanuele II, ang. Galleria del Corso, Milano
Quando: Mercoledì 21 ottobre 2009 alle 11.15

Nauseato, dopo aver assistito per anni a ogni sorta di abuso sugli animali all’interno dei circhi itineranti, Tom ha finalmente denunciato quanto ha visto. Quest’anno, Tom ha testimoniato presso il Tribunale Distrettuale del Distretto di Columbia (USA) contro il circo Ringling Brothers – il verdetto non è ancora stato emesso.

ADI ha degli investigatori sotto copertura che lavorano in decine di circhi in tutto il mondo, e come risultato ha a disposizione riprese video di orribili maltrattamenti sugli animali. Le investigazioni hanno evidenziato un livello molto alto di violenza, sia sistematica che gratuita, il che significa che un numero enorme di lavoratori del circo sono stati testimoni delle scene shockanti mostrate nel film. “ADI chiede che questi testimoni facciano come Tom Rider e rompano il silenzio, ci contattino in forma confidenziale per denunciare quello che hanno visto” affermano i rappresentanti di ADI.

Tim Phillips, il Direttore delle Campagne di ADI, che ha lavorato sotto copertura nella più grande struttura d’Europa per l’addestramento di tigri e leoni, dichiara: “Ci sono migliaia di lavoratori dei circhi in Europa che non commettono loro stessi delle crudeltà, ma di fatto sostengono in modo passivo le crudeltà degli altri, col loro silenzio. Le nostre investigazioni hanno mostrato che la violenza e la prigionia sono endemiche nei circhi con animali, è ora di farsi sentire e mettere fine a questa crudeltà”.

Massimo Tettamanti, autore del libro “(DIS)Educazione alla violenza” un saggio sulla “violenza a scopo ludico” sottolinea che: “Portare i bambini e ragazzi a vedere spettacoli basati sulla violenza verso gli animali è altamente diseducativo perché porta a una diminuzione dell’empatia, della capacità cioè di immedesimarsi negli altri. Ridere degli animali imprigionati e divertirsi nel vederli costretti con la frusta a fare esercizi innaturali non è certo qualcosa da insegnare ai ragazzi”.

ADI e AgireOra vogliono mostrare cosa accade dietro alla facciata sfavillante del circo americano in arrivo in Italia, e chiedono al pubblico di non sostenere i circhi con animali, ma di visitare invece solo quelli senza animali, o altri spettacoli senza crudeltà.

Note e contatti

Per maggiori informazioni contattare:
Amanda Gent, ADI press office al +44(0)207 630 3344 o prdesk@ad-international.org oppure Marina Berati, coordinatrice di AgireOra Network, all’indirizzo info@agireora.org

- Ai giornalisti presenti verrà consegnata copia del DVD del nuovo video realizzato da ADI.

- Per interviste con Tom Rider o con i rappresentanti dell’ADI il 21 ottobre subito prima o subito dopo la conferenza stampa, contattare AgireOra Network ai recapiti sopra indicati per prendere accordi preventivi sull’orario.

Animal Defenders International:

Animal Defenders International è nata per informare, creare consapevolezza e alleviare la sofferenza degli animali e lavora per proteggere gli animali selvatici e l’ambiente attraverso le sue sedi di Londra, San Francisco e Bogotà.

La campagna di ADI “Stop alla sofferenza nei circhi” è stata lanciata in Europa, Sud America e USA. Pochi mesi fa la campagna ha ottenuto una legge di divieto totale di uso di animali nei circhi in Bolivia, e leggi dello stesso tipo sono all’esame del Parlamento in Brasile, Colombia e Perù. In Norvegia e UK esistono proposte di legge simili, limitate alla proibizione dell’uso di alcuni animali, per esempio quelli selvatici.

Grazie ad ADI è stata adottata la Dichiarazione Scritta n. 40/2007 del Parlamento Europeo che richiede il divieto di uso delle grandi scimmie e di tutte le scimmie catturate in natura in qualsiasi esperimento, e una pianificazione per arrivare a un divieto totale dell’uso di scimmie.

ADI sta attualmente lavorando presso il Parlamento Europeo e il Consiglio dei Ministri Europeo, oltre che presso i governi nazionali, per la definizione della nuova direttiva europea sulla sperimentazione animale. Poche settimane fa la campagna “Salviamo i primati” è stata lanciata in Italia in collaborazione con AgireOra.

http://www.ad-international.org

AgireOra

AgireOra Network è un insieme di iniziative, campagne, progetti e consulenti per la difesa degli animali. Tutti gli animali, senza distinzione di specie, come indica il nostro logo: una mano umana che fa un patto di aiuto e amicizia con la zampa di un cane (a simboleggiare gli animali d’affezione) e quella di un bovino (a simboleggiare gli animali d’allevamento e in generale tutti gli animali “usati” dagli umani).

AgireOra Network fa informazione e incentiva e fornisce strumenti per l’attivismo animalista. Sono queste le due anime del progetto: l’informazione per chi “non sa” e l’attivismo per chi sa già ma vuole aiutare gli animali in prima persona.

AgireOra ha sede a Torino ed è attivo in tutta Italia grazie alla rete di attivisti in contatto quotidiano attraverso Internet.

http://www.agireora.org

Gli animalisti contro Tornatore

October 14, 2009 by margot  
Filed under animali

tornatore1Appello al sottosegretario alla Salute: «Vigili sui set cinematografici»
Bovino sgozzato sul set di «Baarìa».
Tornatore nel mirino della Lav: l’animale è stato ucciso e ripreso mentre moriva. Scena girata in Tunisia, «in Italia sarebbe stato un reato».

MILANO – Un bovino viene colpito alla testa con un punteruolo conficcato nella fronte. Si accascia a terra ancora cosciente e in quel momento gli viene tagliata la gola. Il sangue zampilla copioso mentre l’animale batte le palpebre e si muove leggermente fino a morire. Il tutto davanti all’occhio elettronico della macchina da presa. Nel mirino della Lav c’è una sequenza di «Baaria», il film di Giuseppe Tornatore presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ambientato nella Sicilia degli anni Trenta, che esce nelle sale a fine settimana. La scena incriminata è quella sopra descritta, in cui l’uccisione è finalizzata a ricavare del sangue da raccogliere in tazze far bere ad una persona quale cura all’anemia.BOVINO SGOZZATO SUL SET DI BAARIA - GIUSEPPE TORNATORE NEL MIRIN

«SCENA RACCAPRICCIANTE» – Per la Lav, che ha visionato il film nella Commissione di revisione cinematografica di cui è componente per legge, la scena è raccapricciante e cruenta, tanto più perché realizzata con un animale ucciso appositamente! «Perché Tornatore – si chiede ora l’associazione -, volendo rappresentare un atto efferato dell’epoca rappresentata nel film, non ha scelto di utilizzare degli effetti speciali? Perché realizzare in Tunisia una scena che in Italia sarebbe considerata maltrattamento secondo il Codice penale poiché effettuata senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato, fuori dal quale un bovino non può essere abbattuto?». Interrogativi, questi, che l’associazione animalista rivolge ora sia a Tornatore sia alla società di produzione Medusa, chiedendo altresì al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, «di realizzare il controllo sui set cinematografici e televisivi da lei annunciato alcuni mesi fa. Siamo convinti che così, anche per produzioni italiane realizzate in Paesi dove vigono norme più permissive di quella italiana, le cose cambierebbero».

Fonte: www.corrieredellasera.it

ENPA: aiutateci a realizzare un sogno, un centro di recupero per gli animali superstiti della sperimentazione

September 27, 2009 by smink  
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enpaGiornata degli Animali: 3 e 4 ottobre 2009.
Dal 20 settembre al 10 ottobre con un sms al 4.85.85 doni 1 euro e se chiami da rete fissa ne doni 2.
Dopo la sofferenza, la speranza: un centro di recupero per gli animali superstiti della sperimentazione. AIUTACI A REALIZZARLO.


fonte http://www.youtube.com/user/mediaenpa

Finalmente una legge contro la produzione di pellicce di visone?

September 13, 2009 by margot  
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visoneLa proposta prevede di vietare gli allevamenti di visoni dal 2018.

Apprendiamo dalla versione on line del Sunday Morning Herald che il 30 giugno, il parlamento olandese ha approvato un bando all’allevamento di visoni a far data dal 2018.

Questa proposta di legge deve comunque ancora passare l’esame del Senato ed essere firmata dalla regina. La normativa proibisce la detenzione e l’uccisione dei visoni per la loro pelliccia: il periodo concesso per la riconversione e’ molto lungo (9 anni) ma di positivo c’e’ il fatto che non si prevedono risarcimenti o incentivi alla riconversione per questi allevatori.

Dal sito del gruppo animalista olandese Bont voor Dieren che si oppone alla vergogna dell’industria della pelliccia, apprendiamo che l’Olanda e’ il terzo paese in ordine di importanza per la produzione delle pellicce di visone. Sono circa 9 milioni i visoni che ogni anno vengono allevati e uccisi con il gas nelle quasi 200 “aziende” olandesi. In base ai dati della agenzia CBS si evince che l’Olanda ha esportato 1.4 milioni di pellicce nel 2008 contro poco piu’ di un milione nel 2007.

Il ministro dell’agricoltura si e’ opposto a questo progetto di legge sostenendo che queste industrie hanno fatto notevoli investimenti nel “benessere animale”… davvero ingenerosi questi parlamentari che hanno approvato la legge!

Sempre che questa legge venga approvata, e che non subisca poi continui rinvii come e’ successo per l’abolizione dei test su animali nell’industria cosmetica, o per il divieto dell’allevamento delle galline in batteria, non dobbiamo coltivare facili illusioni. Queste brave persone andranno ad investire i guadagni del loro “onesto lavoro” in paesi vicini e li’ continueranno a scuoiare animali come hanno sempre fatto. E’ gia’ successo quando gli allevatori di animali da pelliccia austriaci sono stati colpiti da un analogo bando e sono andati ad aprire nuovi allevamenti nella vicina Repubblica Ceca.

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Ben vengano dunque queste leggi che, in ogni caso creano problemi e causano danni a questa industria vergognosa: ma teniamo conto che e’ molto difficile che vengano alla fine approvate e applicate davvero.

I mandanti dei milioni di visoni gasati o uccisi con la corrente, o massacrati brutalmente come avviene in tanti paesi, sono ancora una volta i consumatori. Tutte quelle persone che per ignoranza, insensibilita’, crudelta’ d’animo o cieca vanita’ continuano ad acquistare e indossare pellicce e capi con colli, cappucci, polsini di pelliccia.

Fonte: www.agireora.org

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