Svelato il segreto dei cellulari che fanno scoppiare i popcorn
Svelato il segreto dei cellulari che fanno scoppiare i popcorn attraverso le onde elettromagnetiche
Pensate all’effetto che poteva avere sul nostro cervello o tenerlo semplicemente in tasca…non so se mi spiego!!!
…il trucco come dimostra l’ultimo video sta nel manomettere un forno a micro onde ma, vedete i video…
1° video dimostrazione di come dei chicchi di mais “sollecitati” esplode diventando popcorn
2° video dimostrazione che in realtà non succede niente
3° video la dimostrazione del trucco
sarà tutto falso o tutto vero?? ?? ? ?
Il Cervello…è impressionante!
Sneocdo uno sdtiuo dlel’Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l’umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee… vstio?
Internet aiuta ad essere più sinceri…
La rete raccoglie le loro confessioni. Li rende più sinceri. Dà uno spaccato più profondo della realtà, dei dubbi, delle ansie, dei pensieri dei ragazzi. Lo ha dimostrato una ricerca condotta da un gruppo di pediatri della Ohio State University e pubblicata sull’ultimo numero della rivista Pediatrics. Secondo i pediatri gli adolescenti con comportamenti a rischio di depressione o che hanno problemi comportamentali possono più facilmente essere individuati se vengono intervistati via e-mail che se parlano vis-à-vis con un medico o uno psicoterapeuta.
I medici statunitensi hanno intervistato circa 800 ragazzi tra i 12 e i 20 anni nell’ambito di un progetto chiamato “Health eTouch”. Nel corso del progetto i medici hanno avuto uno scambio regolare di e-mail con i ragazzi a cui è stato chiesto di raccontare di sé, della propria vita, del loro rapporto con amici e famiglia, se facevano uso di droghe o di alcool e in che misura.
Le risposte dei ragazzi sono state per certi versi sorprendenti: sincere, articolate, prive di imbarazzo. Quasi l’opposto di ciò che si verifica quotidianamente nello studio del medico dove riuscire a far parlare di sé i ragazzi sembra essere diventato un lavoro molto difficile.
“È chiaro che esiste un problema di comunicazione con i nostri ragazzi. Non riusciamo a stabilire con loro un rapporto che li renda tranquilli e che li faccia aprire. Un ente astratto, come di fatto è la rete, li rende invece più aperti. Forse non avere di fronte una figura adulta, che loro percepiscono come giudice delle loro azioni, li rende più tranquilli”, ha dichiarato Jack Stevens, uno degli autori dello studio.
“Questi risultati ci impongono una riflessione. Da un lato dobbiamo sviluppare una maggiore empatia verso i ragazzi in modo da ristabilire con loro un contatto. Dall’altro potremmo usare queste tecnologie per loro così familiari per scendere sul loro terreno e usare i loro mezzi di comunicazione”, ha concluso Stevens.
Stevens J et al. Trial of computerized screening for adolescent behavioral concerns. Pediatrics 2008; 121:1099-1105.
http://it.health.yahoo.net
Come guarire, il Cancro è un Fungo (Dr. Simoncini) (1/3)
…ecco perchè le Multinazionali fanno morire milioni di persone ogni anno di cancro…
perchè curarlo non costa quasi niente e in più si guarisce…!
Scaricate questi 3 video e diffondeteli!
Se avete problemi a farlo contattatemi e ve li farò avere io!
Comunque sia è diritto di ogni essere umano avere tutte le informazioni possibili!
Ognuno poi decide in cuor suo.
fonte http://www.youtube.com/user/Magodoriente
Le ragioni del No al Nucleare
Michele Boato: le ragioni del no al nucleare. 1°Parte
«Arrivai al reattore alle 6 del mattino. L’esplosione era avvenuta all’1.23. Non ne sapevo niente e all’alba uscii di casa per raggiungere la centrale. Sull’autobus si parlava di un guasto ma nessuno sapeva. Solo quando calpestai la graffite contenuta nei locali dove avviene la reazione capii.
Cominciai subito a lavorare con la mia squadra di elettricisti per rimettere in funzione le turbine. Fummo i primi ad arrivare da fuori, fino ad allora erano intervenuti i colleghi di turno e i vigili del fuoco.» [Anatoly Kolyadin, 57 anni]
Anatoly perde la pelle delle gambe tre volte all’anno, soffre di dolori alle articolazioni e fulminanti emicranie. E’ uno dei rari sopravvissuti a Chernobyl, anche se in quelle ore assorbì una quantità di radiazioni mai calcolata. Le prime squadre dei pompieri semplicemente si dissolsero nel giro di qualche settimana. Oltre quattromila morti secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma la vera cifra non si saprà mai. Il reattore venne chiuso in un sarcofago di cemento, per bloccare la fuga radioattiva. Oggi quel sarcofago sta già cedendo.
Ci sono molte ragioni per dire no al nucleare. Oggi inizieremo a pubblicarne alcune. Nei prossimi giorni completeremo il quadro
fonte http://it.youtube.com/user/byoblu
Come si muore con i termovalorizzatori
Il Dr. Montanari parla di come si muore con i termovalorizzatori




