Donna di 39 anni vive da sempre con solo mezzo cervello
No, non è la solita battuta da maschilista sciovinista disfattista menefreghista qualunquista.. e bista! E’ una notizia reale, frutto di un caso scientifico osservato in Cina: una donna di 39 anni lamentava una sensibilità ridotta e rigidità agli arti, e si è fatta visitare dai medici del reparto neurologico dell’ospedale della città di Wuhan.
Enorme è stata la sorpresa dei dottori quando hanno esaminato i risultati dei suoi esami: la donna ha sempre vissuto con mezzo cervello! Zhang Linhong, primario del reparto di neurologia, ha raccontato “dopo lo scanning neuronale siamo rimasti stupiti nel constatare che la materia grigia è presente solo nella parte destra della testa della signora [..] una delle nostre certezze è che per la comprensione del linguaggio il cervello utilizzi l’emisfero di sinistra”. Ma qui manca l’emisfero sinistro, e la donna non ha problemi di comunicazione e di linguaggio. La donna si è anche diplomata con buoni voti e ha sempre condotto una vita normale. E’ anche dotata di una memoria molto buona. Ora la donna verrà sottoposta ad altri esami: se confermeranno quanto osservato fino ad ora si dimostrerebbe quanto ancora siamo lontani dal capire il funzionamento del nostro cervello. In mancanza di certezze, ecco due immagini che forse spiegano ancora bene la mappa della maggior parte dei cervelli in circolazione: il cervello dell’uomo e della donna.
La Culla vuota – Davide Tonello

LA CULLA VUOTA
(Testo e musica: Davide Tonello)
Testo liberamente tratto da “la culla vuota” di Guido Gozzano
Madre: Ninna nanna mio bambino, ninna nanna ninna oh,
il tuo corpo piccolino coi miei seni crescerò,.
Ancor piccolo é il tuo cuore, crescerà con il mio amore;
ogni giorno il mio parlare ben ti guiderà all’altare.
Ninna nanna pupo biondo, ninna nanna dolce re,
non si trova in tutto il mondo pupo bello come te…
La culla é vuota! Incubo meschino!
Svegliami pianto! Piangi mio bambino!
svegliami pianto! Non aspettar mattino!
Morte: Donna, cos’é questo tuo parlare?
Da questo incubo non ci si può svegliare.
Tuo figlio più non c’é, ma non ti lagnare;
egli sta con me e non può ritornare.
L’anima innocente la puoi immaginare
su verso il cielo nella pace eterna.
Madre: E’ tua o morte questa voce scura?
Tua questa voce che fa paura?
Scampa mio figlio dalla sepoltura!
abbraccia sua madre, anima matura!
Per te scambio equo, per me conveniente;
Scampa, ti prego, l’anima innocente!
Morte: Taci donna, taci! Non sai di che parli!
Tuo figlio giace sotto la terra dura;
Tu di morire non hai paura
ma salvare il bimbo non osa natura.
Ma non lagnarti forte! Non ti lagnare a voce così sciolta!
Va il tuo lamento ma nessun l’ascolta!
Povera donna, taci! E’ cosa stolta
cercar d’opporsi a me che son la morte.
Madre: O morte dimmi, dimmi solamente,
rivedrò un giorno il mio bimbo ridente?
Quando scadrà la mia ultima ora
mi porterai dove lui vive ancora?
O morte dimmi, dimmi solamente,
rivedrò un giorno il mio bimbo ridente?
Se ad accudirlo non ci sarò io
con lo stesso amore ci penserà Dio?
Morte: Tu mi stai chiedendo ciò che non posso dire,
ciò che a nessuno é dato di sapere.
Decidilo tu, ciò che vuoi sentire.
Decidi e rimani con il tuo parere.
Madre: Vattene voce! Lasciami sola.
Lasciami desta sulla culla ancora;
A cantar canzoni al mio piccolino!
A cantar canzoni al mio piccolino!


