NO ALLA PROPOSTA DI LEGGE CHE LIBERALIZZA ULTERIORMENTE IL PERIODO DI CACCIA
April 8, 2010 by smink
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IL PERIODO DI CACCIA

Da alcuni mesi è nato un coordinamento di associazioni contro la caccia di cui anche l’OIPA fa parte. Come ormai avrete già compreso ampiamente dalle ultime notizie pubblicate anche sul sito dell’OIPA è in discussione presso la Commissione Agricoltura e la Commissione delle Politiche Europee della Camera della repubblica Italiana la Legge Comunitaria 2009. La recente approvazione dell’art. 43 al Senato della suddetta norma comporta profonde modifiche alla legge 157/92 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, con la cancellazione dell’ arco temporale massimo della stagione venatoria, attualmente fissato tra il 1° settembre e il 31 gennaio. Tale cancellazione darebbe alle regioni la possibilità di estendere la caccia ai mesi di agosto e febbraio e comporterebbe una forte pressione sugli uccelli selvatici, in periodi molto delicati della loro vita quali la nidificazione, la dipendenza dei piccoli dai genitori e la migrazione. L’approvazione definitiva dell’art. 43 comporterebbe inoltre un aumento del già grave e notevole disturbo alle persone e persino dei rischi per la loro sicurezza, in particolare durante i mesi estivi.
Chiediamo dunque ai componenti di tale Commissione di adoperarsi per ristabilire i limiti temporali massimi per l’esercizio della caccia, ovvero dal 1° settembre al 31 gennaio, impedendo ogni possibilità di estendere la stagione venatoria, che attualmente già dura ben 5 mesi l’anno.
fonte:http://www.oipaitalia.com
On.Francesca Martini: nuova ordinanza sul randagismo
NUOVA ORDINANZA SUL RANDAGISMO DEL SOTTOSEGRETARIO MARTINI
L’OIPA condivide pienamente quanto sottoscritto dal Sottosegretario alla Salute, On. Francesca Martini, attraverso l’Ordinanza del 16 luglio 2009 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 207 del 7-9-2009) “Ordinanza contingibile ed urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione”. L’Ordinanza contiene moltissimi elementi pienamente condivisi e in parte già sottoposti dall’OIPA al Sottosegretario in diversi incontri, tra questi:
l’obbligatorietà della microchippatura dei cani e la contestuale iscrizione nell’anagrafe canina a nome del Comune di ritrovamento e la sterilizzazione entro il termine di 60 giorni avvalendosi del servizio veterinario della ASL competente per territorio; la capienza dei canili non dovranno superare le 200 unità;
attività che aumentino l’adottabilità dei cani e l’apertura al pubblico della struttura almeno 3 giorni a settimana, di cui uno festivo o prefestivo; i Comuni in sede di bando di gara o di convenzione e di valutazione delle offerte economiche devono prevedere principi di prelazione a favore delle strutture che si avvalgono di servizi prestati da associazioni riconosciute con finalità la protezione degli animali.
Tutti questi punti rappresentano certamente un importante passo in avanti nella soluzione del fenomeno del randagismo. Riteniamo tuttavia che una semplice Ordinanza Ministeriale, qualora non venisse tramutata in Legge Regionale dalle rispettive Regioni o meglio ancora non si trasformasse in Legge dello Stato (con relative sanzioni), non possa essere pienamente efficace nel contrastare nel concreto il randagismo.
Pertanto l’OIPA si augura che quanto proposto dal Sottosegretario Martini possa tramutarsi al più presto in legge, nell’interesse dei numerosi animali randagi presenti nel nostro Paese.
Leggi l’Ordinanza Ministeriale sul randagismo
fonte: www.oipaitalia.com
OIPA: news e proteste da firmare
FERMIAMO LA CACCIA AL CINGHIALE NEL PARCO DEL CONERO
Segnalazione della LAC Marche
Dal prossimo 9 settembre si potrà sparare ai cinghiali dentro i confini del Parco Naturale Regionale del Conero. A deciderlo, l’Ente Parco del Conero per tenere “sotto controllo” la presenza dei cinghiali nell’area protetta. La LAC Marche contesta duramente questa decisione da parte dell’Ente Parco perché, oltre a non risolvere il problema della presenza dei cinghiali, essa rappresenta solo l’ennesimo regalo per soddisfare la bramosia sparatoria dei cacciatori locali, ed è frutto della miopia politica con cui si affrontano le questioni della gestione faunistica in un’area protetta.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/appelli/cinghiali.html
Altre info sulla caccia alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia.html
ANCORA CONTRO LA “FESTA DEL TRAINO DEI CAVALLI” IN BRASILE
Nelle ultime settimane migliaia di mail sono state spedite alle autorità municipali di Pomerode, nel sud del Brasile, chiedendo che l’evento chiamato “Puxada de Cavalos” (Il traino dei cavalli) non si realizzasse. La “festa” consiste nel forzare i cavalli a trainare più di 2 tonnellate di pesi. L’ultima volta due cavalli furono obbligati a trainare più di 3,5 tonnellate di pesi. Uno di loro si ferì gravemente e fu soppresso. Moltissime associazioni da tutto il mondo si sono mobilizzate, compresa l’OIPA, ma le autorità sembrano non voler ascoltare le proteste. Più scioccante ancora è la connivenza e l’inerzia del Ministero Pubblico, totalmente inefficace di fronte ad un’esplicita legge che dovrebbe proteggere i cavalli e che invece non ha fatto nulla per impedire questa grande crudeltà.
Scriviamo ancora una lettera perché questo tipo di evento giunga a termine, abbiamo aggiunto altri indirizzi delle autorità locali!
Invia la lettera di protesta http://www.oipaitalia.com/festepopolari/appelli/festadeltraino.html
VITTORIA! LA STILISTA AUSTRALIANA ALANNAH HILL NON USERÀ PIÙ PELLICCE DI CONIGLIO
Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto un appello dal team di PETA Asia-Pacifico, il quale chiedeva di inviare una lettera alla stilista Alannah Hill per sollecitarla a non utilizzare più pellicce di coniglio.
L’OIPA, ha subito offerto appoggio e con l’aiuto dei nostri gruppi internazionali di sostegno abbiamo diffuso la vicenda ed inviato migliaia di e-mail per chiedere alla stilista di compiere la scelta per una moda senza crudeltà. Nelle sue collezioni, Alannah Hill faceva uso di pelli, probabilmente provenienti dalla Cina, Paese dove non vige alcuna normativa a riguardo.
Dopo aver ricevuto migliaia di e-mail da tutto il mondo, la stilista australiana Alannah Hill, come confermato in una lettera di PETA Asia-Pacifico,ha acconsentito a smettere di far uso di pellicce di coniglio.
Alannah rappresenta un esempio che molti altri stilisti dovrebbero seguire come hanno già fatto Stella McCartney, Calvin Klein, Kenneth Cole, e Tommy Hilfiger che hanno detto il loro NO alla crudeltà e alla sofferenza che si nascondono dietro le pellicce e gli inserti di pelliccia.
Un Grazie di cuore và a tutti coloro che, sia sul piano nazionale che internazionale, sostengono e diffondono gli Appelli per gli animali, proposti dall’OIPA
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/hill.html
WEEK END DI SETTEMBRE ALL’INSEGNA DELLA DIFESA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI
Sono numerose le iniziative OIPA in programma nei prossimi week end di settembre in difesa dei diritti degli animali. Vi invitiamo a partecipare per aiutarci concretamente a portare avanti i nostri ideali animalisti.
Guarda e partecipa agli appuntamenti di settembre alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/appuntamenti.htm
Ricordati di firmare tutti gli altri appelli e le petizioni delle campagne OIPA sul sito www.appelliperglianimali.it
Bastano pochi minuti che possono essere sufficienti per contribuire a salvare la vita di molti animali!
OIPA Italia Onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU
Associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente
(DM del 1/8/2007 pubblicato sulla G.U. n. 196 del 24/8/2007)
via Passerini 18 – 20162 Milano – Tel. ![]()

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02 6427882
Fax 02 99980650
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CIRCO:PUBBLICITA’ ILLEGALE SU MEZZI COMUNALI
CIRCO, PUBBLICITA’ ILLEGALE SU MEZZI COMUNALI, PROTESTA DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE.
A Roma pubblicità di circhi con animali su paline alle fermate dell’ATAC e spazi per affissioni di proprietà del Comune di Roma, pratica vietata dal Regolamento Comunale.
Protestano le associazioni animaliste per la pubblicità dei circhi Medrano, American Circus e Lidia Togni, comparse in moltissimi spazi comunali, in particolare nei Municipi I, II, IV e V. Per la pubblicità sono stati utilizzati gli spazi ufficiali del Comune di Roma per le affissioni, oltre a molte paline delle fermate dell’autobus dell’ATAC.
Il Regolamento comunale di Roma a tutela degli Animali, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale con la delibera n.275 del 2005, vieta espressamente, all’articolo 16 comma 7, l’utilizzo di mezzi comunali per la pubblicizzazione di strutture di detenzione di animali, ed il circo lo è sicuramente, tra quelle della peggior specie. Non è la prima volta che il Comune di Roma viola il proprio regolamento, mortificando di fatto se stesso, fanno notare in una nota le maggiori associazioni animaliste OIPA, LAV ed ENPA che, insieme ad un cartello di altre 15, hanno inviato una protesta formale ai Municipi interessati, all’ATAC oltre che al Sindaco di Roma.
Le associazioni chiedono la rimozione immediata delle pubblicità illegali e l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge nei confronti dei responsabili della violazione. La nota delle associazioni si conclude con l’auspicio che il Comune di Roma recepisca finalmente i contenuti del proprio regolamento (in vigore ormai da due anni) non incorrendo più in simili palesi violazioni.
L’augurio è di vedere al più presto rimossi i cartelli incriminati, e che il Comune non si renda più complice, d’ora in poi, della pubblicizzazione del circo che utilizza animali, una forma di spettacolo decisamente immorale in quanto lucra sulla vita di esseri indifesi, imprigionandoli e inducendoli a compiere esercizi totalmente innaturali con l’utilizzo della forza e di crudeli metodi di coercizione.
OIPA ITALIA ONLUS – Sezione Roma
Riferimenti:
Giovanna Di Stefano
Delegata OIPA Roma e Provincia
Cell: 329.7325187
Mail: roma@oipaitalia.com
www.oipaitalia.com
Ufficio Stampa:
Silvia Premoli
Cell: 320.4056710
Mail: ufficiostampa@oipaitalia.com
Scoperte tigri in un canile: Interviene Striscia La Notizia in seguito ad una segnalazione dell’OIPA
La sezione OIPA di Varese scopre che nel canile sanitario di Somma Lombardo ci sono almeno cinque grandi felini in uno stato di sofferenza rinchiusi in piccole gabbie. Mentre in capannoni della struttura sono visitabili a pagamento ed espongono vari tipi di rettili.
La sconvolgente scoperta avviene da parte dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) in seguito ad una indagine che la sezione di Varese sta seguendo da qualche tempo su questo rifugio la cui gestione è stata affidata dalla ASL locale ad un privato.
La storia del ritrovamento di questi animali selvatici ha suscitato anche l’interesse del tg satirico Striscia la Notizia e dopo la messa in onda del caso durante l’edizione del 22 gennaio la notizia è balzata agli onori della cronaca nazionale.
Il rifugio di via Giusti si chiama Dog’s Ground ed è gestito da un ex domatore, Lorenzo Fabris, che si è giustificato davanti alle telecamere di Striscia sostenendo che queste tigri sono nate lì, in cattività, trent’anni fa e sono sempre state in gabbia senza mai uscire. Sostiene di avere tentato di trovare per loro una sistemazione più idonea senza successo.
Massimo Comparotto, presidente dell’OIPA sottolinea: “Per queste tigri in evidente stato di sofferenza e stabulate in uno spazio di gran lunga più stretto dei 30 mq a felino che prevede la legge, si prefigura sicuramente uno stato di maltrattamento, l’OIPA si farà carico di accertare la reale disponibilità del Fabris nel voler sistemare le tigri in una struttura che sia il più possibile assimilabile al loro habitat naturale per garantire loro un destino migliore”.
fonte www.oipaitalia.com
…l’articolo del Varesenews:
http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=117123
…il video di Striscia La Notizia
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoll.shtml?2009/01/C_35_video_8608_GroupVideo_filevideo.wmv
Firma contro l’uso dei cani come paracadutisti
CONTRO L’USO DEI CANI PARACADUTISTI DA PARTE DELL’ESERCITO BRITANNICO
Il quotidiano The Sun ha rivelato, citando fonti governative, che l’esercito britannico sta arruolando tra le sue fila i pastori tedeschi. I cani potrebbero essere paracadutati in zone di guerra per aiutare i militari. I cani dovrebbero essere addestrati per lanciarsi da altezze superiori ai 6 mila metri per poi atterrare dietro le linee nemiche, con telecamere sul capo dotate di dispositivi per trasmettere le immagini ai soldati britannici del SAS (Special Air Service) circa la collocazione del nemico.
Per favore aiutateci a fermare questo progetto, firmate il nostro appello per chiedere di non mandare i cani nelle zone di guerra in Iraq o Afghanistan.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/paracadute.html
fonte www.oipaitalia.com



