On.Francesca Martini: nuova ordinanza sul randagismo
NUOVA ORDINANZA SUL RANDAGISMO DEL SOTTOSEGRETARIO MARTINI
L’OIPA condivide pienamente quanto sottoscritto dal Sottosegretario alla Salute, On. Francesca Martini, attraverso l’Ordinanza del 16 luglio 2009 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 207 del 7-9-2009) “Ordinanza contingibile ed urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione”. L’Ordinanza contiene moltissimi elementi pienamente condivisi e in parte già sottoposti dall’OIPA al Sottosegretario in diversi incontri, tra questi:
l’obbligatorietà della microchippatura dei cani e la contestuale iscrizione nell’anagrafe canina a nome del Comune di ritrovamento e la sterilizzazione entro il termine di 60 giorni avvalendosi del servizio veterinario della ASL competente per territorio; la capienza dei canili non dovranno superare le 200 unità;
attività che aumentino l’adottabilità dei cani e l’apertura al pubblico della struttura almeno 3 giorni a settimana, di cui uno festivo o prefestivo; i Comuni in sede di bando di gara o di convenzione e di valutazione delle offerte economiche devono prevedere principi di prelazione a favore delle strutture che si avvalgono di servizi prestati da associazioni riconosciute con finalità la protezione degli animali.
Tutti questi punti rappresentano certamente un importante passo in avanti nella soluzione del fenomeno del randagismo. Riteniamo tuttavia che una semplice Ordinanza Ministeriale, qualora non venisse tramutata in Legge Regionale dalle rispettive Regioni o meglio ancora non si trasformasse in Legge dello Stato (con relative sanzioni), non possa essere pienamente efficace nel contrastare nel concreto il randagismo.
Pertanto l’OIPA si augura che quanto proposto dal Sottosegretario Martini possa tramutarsi al più presto in legge, nell’interesse dei numerosi animali randagi presenti nel nostro Paese.
Leggi l’Ordinanza Ministeriale sul randagismo
fonte: www.oipaitalia.com
CANI DANNATI IN TERRA DI SICILIA
IL SERVIZIO REALIZZATO DA SILVIA LUZZI PER LA TRASMISSIONE RAI UNO MATTINA CURATA DALLA GIORNALISTA MONICA MAGIONI. DA ALLORA NULLA E’ CAMBIATO !
fonte: http://www.youtube.com/user/elenucciska
AIUTO!!! URGENTE !!!trovato ennesimo cucciolo abbandonato da fare adottare
AIUTO!!! URGENTE !!!
trovato ennesimo cucciolo abbandonato vicino casa mia e sotto la pioggia bagnato fradicio
non posso tenerlo ho gia due cani e due gatti (trovatelli) e non ci sono strutture adatte per affidarlo…
per chi fosse interessato o sa a chi posso affidarlo mi contatti
MAIL: smink@libero.it
MSN: smink.it@hotmail.it
…è diventata veramente una situazione insostenibile qui a Sciacca (AG) non fanno altro che abbandonare cani e poi si lamentano del randagismo e che ci sono troppi cani in giro, sono aggressivi e bla bla bla …
…non posso abbandonarlo a sua volta…
fate girare per favore questo annuncio,
e anche un modo per combattere il randagismo e sensibilizzare a non abbandonare i cani
Ciao e GRAZIE!
Allarme abbattimenti cani, interviene Martini Francesca
Breve video intervista del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini che ha invocato l’osservanza delle leggi sottolineando ‘attenzione per la tutela dell’ incolumità pubblica con un’azione immediata nel rispetto delle leggi vigenti ma pronunciando il no alla mattanza incondizionata
Questo è l’articolo sul cane sotterrato vivo a cui fa riferimento il sottosegretario alla Salute Francesca Martini nel video: http://www.smink.it/2008/09/29/cane-seviziato-sodomizzato-sotterrato-vivo-tutto-questo-a-porto-empedocle-agrigentoridente-cittadina-sul-mare/#more-780
Nessuno deve nutrire i randagi assassini: Al Sud volontari aggrediti e auto bruciate
Guerra per i cani, è caccia
aperta agli animalisti
TORINO :
ANTONELLA MARIOTTI
Sta succedendo quello che mai avrei creduto possibile qui, in una cittadina civile: siamo in guerra, due volontarie che portavano cibo ai cani sono state aggredite: una ha una ferita alla testa e all’altra hanno sfasciato la macchina».
Angela vive in Puglia, a Barletta, a molti chilometri dalle spiagge dove la settimana scorsa un branco di randagi ha sbranato e ucciso un bambino e ferito gravemente una ragazza. Ma, dopo il dramma di Scicli, la psicosi è esplosa intutto il Sud. E nel mirino sono finiti non soltanto i cani, ma anche i volontari che da sempre danno loro da mangiare.
Ormai siamo al delirio – racconta Valentina Raffa, che vive a Modica, dove il sindaco ha firmato un’ordinanza che consente di eliminare i randagi -. Tagliano l’erba per non offrire rifugio e scampo ai cani, l’ordine è di accalappiare o uccidere tutti gli animali, anche quelli già sterilizzati. Orde di cacciatori hanno assaltato le farmacie per comperare veleno. Stanno preparando polpette letali. Noi volontarie siamo poche, ci minacciano tutti i giorni, ma cerchiamo di salvare tutti i cani che riusciamo a raggiungere.
Il diario quotidiano di Valentina raggiunge le caselle di posta elettronica di tutte le associazioni animaliste sembra un bollettino di guerra con le cifre dei «caduti» e dei «salvati», caricati in auto e portati via di corsa attraverso i campi, di nascosto per evitare ritorsioni e minacce.
Il tam-tam arriva sino alle associazioni animaliste di Milano, Bolzano, Torino: si cercano «stalli» cioè soste temporanee per cuccioli e cani adulti, «dateci una mano, se ne adottate uno a testa li salviamo tutti» scrive Domenica. Oggi sette cani partiranno per Milano, «cerchiamo di svuotare le campagne per evitare la strage».
Ieri sera sono scesa a Marina di Modica con alcuni amici – continua Valentina – all’ entrata c’erano i carabinieri che stazionavano, i cani erano circondati ed avevano una fame pazzesca. Se nessuno li nutre, diventano ancora più pericolosi. Ma i giustizieri vogliono ucciderli e minacciano noi: al buio abbiamo cercato di vedere se ci fosse qualche boccone velenoso in giro. Sono scesa io sola, gli altri hanno avuto paura, i cani erano furiosi, e gli uomini che li braccavano arrabbiati quasi quanto loro.
Ieri Valentina è tornata in strada ha raccolto cinque cuccioli che si erano rifugiati in un cassonetto. Adesso ci chiama anche il Comune – racconta – anche se non è compito nostro raccogliere i randagi. Il problema è che se adesso il cane del vicino abbaia lo segnalano come pericoloso e lo fanno portare via. Così aumentano gli abbandoni: la gente qui non vuole problemi.
L’emergenza è gestita con i soldi dei volontari e delle donazioni, anche se nella sola Sicilia in tre anni sono arrivati tre milioni di euro per la lotta al randagismo. Dove sono finiti? Se l’è chiesto il sottosegretario alla Salute Francesca Martini facendo in conti in tasca ai sindaci che sono responsabili per legge.
Un’idea i volontari se la sono fatta ma non possono raccontarla, senza contare che mafia e camorra hanno fiutato il business ormai da anni, ogni cane frutta qualche euro al giorno e così i “gestori” dei canili privati sperano che il numero dei randagi aumenti: più cani più soldi, e se mancano animali si “rubano”, anche dai giardini privati. “Qui è la normalità, come gli avvelenamenti – spiega Viviana Nastasi di Catania -. A noi hanno ucciso Boldo nell’ambulatorio veterinario del Comune, l’hanno avvelenato, sarebbe stato adottato il giorno dopo. Perché? Non lo sappiamo forse è stata una minaccia a noi volontarie, abbiamo fatto la denuncia ma forse non lo sapremo mai”.
VENERDI’ 27, MANIFESTAZIONE NAZIONALE
L’ordinanza
Lunedì scorso, dopo la tragedia di Scicli, il sindaco di Modica ha pubblicato un’ordinanza che permette l’uccisione dei randagi.
La reazione
“Fermiamo la strage”. E’ l’appello che Vanessa Branca, fondatrice de “La città dei cani”, ha lanciato la scorsa settimana su Facebook.
Il corteo a Roma
Lav, Enpa e altre associazioni scenderanno in piazza venerdì pomeriggio per chiedere una legge che punisca penalmente i sindaci inadempienti alla legge sul randagismo, e commissariare le amministrazioni locali nei casi più gravi.
fonte: www.lastampa.it
Firma CONTRO l’ordinanza del comune di Campobasso che vieta di dar da mangiare ai Cani
ll Sindaco di Campobasso, Giuseppe Di Fabio ha emesso un’ordinanza che vieterebbe di dar da mangiare ai cani randagi. Questo per cercare di contrastare il randagismo che vede il Molise tra le regioni maggiormente coinvolte in questo fenomeno.
Invece di occuparsi di cercare di risolvere il problema in modo serio con proposte concrete, magari dopo aver interpellato le associazioni animaliste, il Sindaco di Campobasso, ha preso una decisione inutile, crudele e palesemente in contrasto con la Legge 281/1991 che tutela gli animali randagi e la Legge 189/2004 che ha modificato gli articoli del Codice Penale sull’uccisione e il maltrattamento degli animali.
I cani randagi sono per legge di proprietà del Comune di appartenenza, il Sindaco ha il dovere di prendersene cura.
In che modo? Costruendo nuovi rifugi in collaborazione con le associazioni animaliste locali, sterilizzando i cani randagi presenti nel proprio territorio comunale, avviando campagne di adozioni dei cani nei canili, collaborando con le associazioni animaliste che certamente sapranno contribuire a trovare una soluzione seria al problema del randagismo.
Facciamoci sentire, scriviamo direttamente al Sindaco di Campobasso e all’amministrazione comunale, per fargli capire l’assurdità di questa ordinanza.
http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_01/randagi_ordinanza_campobasso_
b8fd9102-a856-11dd-8f5c-00144f02aabc.shtml
fonte:www.oipaitalia.com



